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Inaugurata all’Ospedale “Miulli” di Acquaviva la nuova Pet e la rinnovata U.O.C. di Medicina Nucleare

Pubblicato in Salute il 06/05/2022 da Mariachiara Stornaiolo

Con l’inaugurazione odierna della rinnovata U.O.C. di Medicina Nucleare e l’arrivo della PET e di due nuove Gamma Camere, l’Ospedale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti completa la sua offerta diagnostica e compie un importante passo in avanti nel campo oncologico nonché nel supporto essenziale in materia cardiologica, neurologica ed endocrinologica.

 

L’assessore regionale alla Sanità ha spiegato che la nuova Pet del Miulli è una grande macchina diagnostica nel contesto della medicina di precisione e personalizzata. Questa PET – ha aggiunto – potrà offrire un importante contributo per le patologie oncologiche. Avere a disposizione questi strumenti significa già essere proiettati verso la medicina predittiva. L’ospedale Miulli e contestualmente il servizio sanitario regionale si orientano ad offrire cure sempre più appropriate e avanzate a difesa della salute dei cittadini.

 

I temi della tecnologia al servizio della professionalità medica e dell’umanizzazione delle cure sono stati al centro della mattinata inaugurale, con un convegno che ha visto la partecipazione di numerose autorità. Tra queste vi è stata la visita del Nunzio Apostolico S. E. Mons. Emil Paul Tscherrig, che ha affermato nel suo intervento: «L’inaugurazione di oggi di questo nuovo strumento, all’avanguardia nel campo della diagnosi e della ricerca, rappresenta un ulteriore tassello nel continuo e impegnativo percorso di umanizzazione delle cure e di personalizzazione dell’approccio medico. Nelle Scritture, le guarigioni operate da Gesù, corporali e spirituali, coinvolgono tutti i sensi di cui una persona dispone. Al tocco si accompagna lo sguardo, alla parola si affianca l’ascolto. Che sia questo modello di prossimità e di cura, capace di valorizzare e confermare la dignità di ogni persona, la cui guarigione inizia nel momento in cui avverte di essere accolta e accompagnata».

 

«La cura della persona ammalato», ha ribadito l’Arcivescovo S. E. Mons. Giovanni Ricchiuti, Governatore dell’E.E. “F. Miulli”, «oggi richiede il massimo della competenza, della professionalità, della formazione, della ricerca e del supporto tecnologico. È in questo contesto che il Miulli, nel solco della propria tradizione, continua a camminare e crescere, volendo offrire al malato il massimo delle cure».

 

 

“Il Miulli  - ha affermato Vito Montanaro, capo del Dipartimento Salute della Regione Puglia - è una delle colonne portanti del Sistema Sanitario Regionale, sia dal punto di vista della attrattività ospedaliera, sia dal punto di vista delle prospettive alle quali il Miulli è chiamato a rispondere, in un momento nel quale il Sistema Sanitario Regionale e Nazionale sono in grande evoluzione, a seguito delle esigenze che la pandemia di fatto ha dettato”.

Rispondendo alle domande dei giornalisti, Montanaro ha poi aggiunto: “La Regione Puglia fino ad oggi si è contraddistinta sia dal punto di vista dell’assistenza ai malati di Covid, sia dal punto di vista dell’argine alla diffusione del virus e soprattutto dal punto di vista della campagna di vaccinazione. Sin dai primi giorni e ancora oggi, la Puglia è una delle regioni con il maggior numero di vaccinati con il ciclo completo. Lo stato di emergenza è finito dal punto di vista giuridico, ma non dal punto di vista sanitario: ancora oggi abbiamo circa quattromila contagiati, per fortuna pochissimi di loro hanno bisogno di ricovero in ospedale; e il numero dei ricoverati oggi non crea più disagio poiché la stragrande maggioranza di loro è vaccinata”.

 

La Medicina Nucleare del Miulli, diretta dalla dott. Isabella Bruno, è stata recentemente completamente rinnovata e ora è dotata anche di un Tomografo PET/CT di ultima generazione che consente di migliorare le prestazioni diagnostiche in campo oncologico, cardiologico e neurologico. Grazie a dei nuovi protocolli di acquisizione e algoritmi di ricostruzione è stata aumentata la sensibilità diagnostica anche in quelle patologie che si presentano con piccole lesioni. L'impiego di differenti radiofarmaci in PET consente infatti di valutare le lesioni non soltanto dal punto di vista metabolico, ma anche recettoriale. L'impiego della PET è fondamentale sia in campo diagnostico che nella stadiazione della patologia oncologica, ma soprattutto riveste un ruolo importante nella valutazione della risposta al trattamento. Nella PET è stato installato un sistema di simulazione virtuale a tre laser mobili, che consente di migliorare l'accuratezza diagnostica e la precisione nel reperimento dei dati morfo-funzionali pre-trattamento.

 

Il rinnovamento tecnologico del Miulli ha previsto anche la sostituzione degli anziani Tomografi SPECT con due Gamma Camere di ultima generazione molto più performanti, rispettivamente: una "Evo", che è un sistema equipaggiato con collimatori IQ per migliorare la diagnostica cardiologica e collimatori Pin-Hole per dare una maggior offerta in campo endocrinologico, e la Gamma Camera "Intevo", che è un sistema ibrido dove all'imaging funzionale della SPECT è associata una TAC per un miglior reperimento dei dati morfo-funzionali.

 

Il personale della Medicina Nucleare, tutto altamente specializzato con esperienze nazionali e internazionali, è attivamente coinvolto nei gruppi multidisciplinari con lo scopo di garantire un appropriato iter diagnostico-terapeutico al paziente che sceglie di farsi curare al Miulli. Affinché il paziente si possa sentire accolto, durante il processo di ristrutturazione del Servizio di Medicina Nucleare si è posta particolare attenzione alla umanizzazione, con l'implementazione di imaging della natura e filodiffusione, affinché i suoni possano alleviare le sofferenze delle cure ospedaliere.



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