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SOGNAVO DI ESSERE UNA YOGI: 'Fiabe e asana per i più piccoli'

Una nuova rubrica dedicata al benessere della mente e dell'anima dei nostri bambini

Pubblicato in Salute il 01/06/2014 da #mammalù
Comincia da questa settimana il nostro viaggio verso quell’universo sempre più amato - anche da noi occidentali - della pratica dello yoga. Negli ultimi anni anche qui in Puglia si è sviluppata la disciplina in vari centri e secondo diverse scuole. Ad una profonda conoscenza della pratica segue una analitica rimessa in discussione di ogni certezza, dove non troviamo limiti, le differenze sono caratteri essenziali, e ogni conoscenza rafforza ma allo stesso tempo demolisce ciò che già si conosce. Un itinerario di vita come tanti, certo, ma con la particolare caratteristica che le evoluzioni consegnano la sensazione di essere sempre infinite e la modestia, la vulnerabilità, l’apertura sono le prime dimensioni di conoscenza veramente assolute. Lo yoga aiuta a vivere meglio, lentamente, insegna a sorridere durante il raggiungimento e il superamento del proprio limite, indica strade nuove attraverso l’uso profondo, quieto e consapevole della respirazione. I mantra allontanano i pensieri e poi li catturano, analizzandoli, accarezzandoli.

Lo yoga è anche per bambini, e proprio ora che i nostri piccoli sono nativi digitali, irrequieti e veloci, quasi incapaci di rallentare il proprio ritmo, ora che la generazione 2.0 non sa come fermarsi, catturata dalla magia del virtuale che tutto avvicina e tutti isola, lo yoga ritorna e convince.

Ecco qui, dunque, per i più piccoli, dai 2 anni e mezzo ai 5, ogni settimana una fiaba con le asana, una storie come mille che si possono raccontare, ma qui proposte da una giovane insegnante a progetto nelle scuole primarie dell'infanzia di Bari, Anna Ventola, da poco anche terapista-shiatsu e per l’appunto insegnante yoga per bambini. Una maestra del fare con i bambini, con i più piccoli, di quelle alle quali consegniamo i nostri pargoli ogni giorno, per tante ore, e che i bambini guardano, toccano, e alla quale domandano, illustrano, parlano. Giochi, abbracci, disegni insieme…

Per noi sarà Baba Nam Kevalam, dal mantra che solitamente si usa per meditare. Il significato è “tutto è infinito amore”, un mantra che se cantato ha un effetto soave soprattutto se abbinato ad una danza. I disegni di Teto accompagneranno la liturgia, asana per asana.

Per le mamme che praticano yoga e per quelle che vogliono cominciare o semplicemente conoscere. Ma anche per quei papà che tutti i bimbi vorrebbero, alla sera, come la mamma, per qualche minuto insieme, prima di spegnere le luci e lasciare che il mondo oscuro e silenzioso entri nel loro mondo. Da raccontare, da leggere, da esercitare insieme prima della nanna. Domani la prima fiaba: "Il sogno magico". 


Buona pratica a tutte

#mammalù


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