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Sanitaservice: Cisl e Cgil lanciano appello alla Regione per convocare i sindacati firmatari del Contratto nazionale

'Ci aspettavamo una proposta per mettere in sicurezza le Sanitaservice pugliesi ed i 5.000 lavoratori impegnati - scrivono le associazioni in un comunicato -, è arrivato invece il gruppo lavoro

Pubblicato in Salute il 01/04/2016 da Redazione

Il Presidente Emiliano dopo la riunione del 22 Marzo scorso con FP CGIL, CISL FP e UIL FPL e di quella del giorno successivo con le restanti Organizzazioni Sindacali, sul tema delle Sanitaservice ha convocato un terzo incontro definito di “natura strettamente politica” è stato dichiarato dalla Presidenza. A tale incontro, seguiranno per entrare nel merito della problematica i tavoli tecnici separati, secondo i protocolli preesistenti, la cui convocazione dovrebbe intervenire nei prossimi giorni.

 

Intanto mentre da un lato si annunciano le convocazioni dei tavoli tecnici – separati –, dall’altra il Presidente Emiliano con nota del 24 Marzo annullava le convocazioni tecniche del 5 Aprile con il dott. Gorgoni, dichiarando che le stesse sarebbero da considerarsi sostituite dall’incontro politico di ieri mattina. Nella serata di ieri, a riunione conclusa, che doveva essere, “strettamente politica”, la stessa diviene, come si legge nella rassegna stampa regionale, un “incontro tecnico-sindacale”. 

 

“Insomma ma quello di ieri è stato un incontro politico, una riunione tecnico-sindacale, o cos’altro? – scrivono Cisl e Cgil in una nota - E perché è stato annullato l’incontro tecnico del prossimo 5 Aprile?

Purtroppo le preoccupazioni che abbiamo manifestato alla vigilia dell’incontro si sono rilevate fondate; quali sono le importanti novità emerse rispetto agli impegni assunti dal Presidente Emiliano e dal suo Capo di Gabinetto nella riunione del 22 Marzo 2016? Forse, la costituzione del solito ‘gruppo di lavoro interno alla Regione, per elaborare una proposta tecnica di riforma complessiva delle società da definire in sede sindacale’? 

Se è questa la novità c’è poco da esultare. Ci aspettavamo una proposta per mettere in sicurezza le Sanitaservice pugliesi ed i 5.000 lavoratori impegnati, è arrivato, invece, il gruppo lavoro. Un classico, quando non si sa che fare, si fa una Commissione. Storia vecchia”.  

 

“C’è poco da scherzarci su, ovviamente – continua il comunicato -. Che non si tornava indietro nell’esperienza delle Sanitaservice ci sembrava un dato acquisito nella riunione del 22 Marzo, un impegno questo nella circostanza apertamente assunto dal Presidente Emiliano (ora dovremmo esultare perché è stato ribadito ieri?). 

Esulteremmo se il Presidente, oltre a presentare una ipotesi di proposta tecnica legislativa, amministrativa ed organizzativa, avesse, per esempio, condiviso l’idea, non solo di non tornare indietro, ma di proseguire nel processo di internalizzazione dei servizi delle ASL, come quelli di Lavanolo, Mensa, 118, assistenza domiciliare integrata e cosi via.  

Ora aspettiamo di vedere le carte, prima di proseguire nel confronto e rinunciare alla mobilitazione. Vogliamo certezze per i 5.000 lavoratori delle Sanitaservice pugliesi, certezze contrattuali e di salvaguardia occupazionale, vogliamo certezze per la qualità dei servizi da rendere in favore dei cittadini e per garantire l’equilibrio dei Bilanci di queste società”.  

 

“Per queste ragioni non c’è tempo da perdere in riunioni il cui obiettivo non sia quello di giungere alla risoluzione della vertenza. Allora, che si è deciso di fare nell’incontro di ieri per il contenzioso che riguarda la Sanitaservice di Taranto, rispetto ai precetti dei Giudici del Consiglio di Stato, la cui esecutività è ormai imminente e i cui effetti potrebbero essere devastanti? Di questo ci chiedono conto e ragione i lavoratori di Taranto, così come quelli delle altre province, preoccupati per le ripercussioni che l’applicazione della richiamata sentenza potrebbe determinare sull’intero percorso di internalizzazione. 

Nel caso di specie, i lavoratori coinvolti ex-Cascina di Taranto ed ex-Markas di Brindisi chiedono a gran voce di non ritornare ad essere ostaggi di logiche lobbistiche che si credevano ormai superate nella nostra regione. Si chiedono tutti i lavoratori delle Sanitaservice Pugliesi perché, invece, di attendere il Decreto Madia, non si prendono in considerazioni da subito altre strade, senza attendere tempo prezioso, che potrebbe rivelarsi dannoso? Perché, per esempio, non si prende in esame la proposta da noi avanzata, della costituzione di una azienda speciale che metterebbe finalmente la parola ‘fine’ ad ogni sorta di attacco cui sono state sottoposte le Sanitaservice fin dal giorno della loro costituzione?”

 

“A queste istanze – concludono i sindacati - occorre che il Governo Regionale dia le dovute risposte.  Altro che Repetita iuvant, certo Sanità Service per il Presidente Emiliano è una esperienza da cui il Governo Regionale non torna indietro, ma se non seguiranno le iniziative che da tempo sollecitiamo saranno altri soggetti istituzionali a dichiararne ‘la morte civile’.

Vogliamo concludere con un appello, Presidente Emiliano, adesso andiamo avanti, il Governo avanzi le proposte, si convochino i tavoli tecnici con le OO.SS. firmatarie dei CCNL per definirne e condividerne i contenuti; insomma si faccia subito e bene”.