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Sanità: M5S ad Emiliano: 'Si dimetta da assessore". Il governatore risponde: 'Pronto a valutare disponibilità dei consiglieri pentastellati'

Presentata una diffida formale

Pubblicato in Politica il 29/12/2015 da Redazione

I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle hanno presentato una diffida formale nei confronti del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, chiedendo le sue dimissioni da assessore regionale alle Politiche della Salute.

“Con questa diffida – hanno scritto i pentastellati -  chiediamo di non approvare il piano di riordino, prima di aver analizzato  gli Atti aziendali provenienti da ASL e Aziende Universitarie previsti per legge. Non c’è modo peggiore per dare il colpo di grazia alla nostra sanità, che approvare un piano talmente importante senza i documenti contenenti le liste d’attesa e i dati epidemiologici, che rappresentano la reale richiesta di salute sul territorio, e giustificano qualsiasi apertura o chiusura delle unità operative.”

La replica del governatore pugliese non è tardata ad arrivare : “Nel leggere il comunicato diffuso dai consiglieri del M5S – ha risposto Emiliano in una nota -, colgo per l’ennesima volta degli aspetti normativi che evidentemente non sono ancora chiari ai colleghi. I dati epidemiologici e la dimensione delle liste di attesa non sono oggetto degli atti aziendali, che hanno meri fini di organizzazione delle aziende sanitarie pubbliche. I dati epidemiologici sono, invece, il presupposto dei piani di riordino come quello che sta per essere varato dalla Giunta. Ed infatti, tra gli allegati al piano di riordino, c’è un tomo considerevole che contempla appunto la valutazione dei dati epidemiologici. Mi permetto di dire che è impossibile redigere un atto aziendale senza prima disporre del piano di riordino, che è un adempimento legislativo cogente, superiore come fonte giuridica, atteso che ha natura di regolamento. Mentre gli atti aziendali sono delibere dei direttori generali subordinati all’approvazione della Giunta con delibera ordinaria”.

“La materia del diritto sanitario è complessa per tutti – continua il presidente -, anche per me, ma di fronte all’ennesima insistenza su un presupposto giuridicamente sbagliato ho ritenuto giusto, in spirito di leale collaborazione, sottolinearlo per evitare ulteriori incomprensioni. Concludo infine dicendo che il presidente è titolare di tutte le deleghe, che può assegnare a un assessore o trattenere per sé. Non può dunque dimettersi da una delega, ma al massimo assegnarla”.

“Se qualcuno dei consiglieri del Movimento 5 stelle desidera accettare deleghe – conclude -, sono disponibile a valutare tale disponibilità”.