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Servizio civile e introduzione dello 'youth worker': ecco le misure a sostegno degli adolescenti pugliesi

Il consiglio regionale pugliese ha approvato all'unanimità la proposta di legge presentata da Gianni Liviano

Pubblicato in Politica il 29/06/2020 da Redazione

Il consiglio regionale pugliese ha approvato all'unanimità la proposta di legge, con primo firmatario Gianni Liviano, recante "Misure regionali in favore degli adolescenti".
Il provvedimento punta a sviluppare negli adolescenti un maggiore senso di appartenenza verso la comunità e promuovere percorsi di cittadinanza attiva contrastando l'individualismo attraverso la promozione di reti umani e professionali; a favorire la loro crescita non solo come destinatari di nozioni culturali ma come persone capaci di emozionarsi e di condividere le loro emozioni (la proposta di legge mira a promuovere nei ragazzi l'educazione all'affettività e a valorizzare la loro capacità di esprimere le loro emozioni e degli adulti di percepirle e valorizzarle); a promuovere tra i più giovani: benessere, socializzazione, opportunità di crescita, protagonismo sociale e stili di vita sani come elementi di contrasto al disagio e all'isolamento.
 I destinatari degli interventi previsti in questa legge sono tutti i giovani compresi tra i 14 e i 19 anni, in forma singola o associata anche in gruppi informali, residenti sul territorio regionale, anche se non in possesso della cittadinanza italiana. La Regione assume un ruolo di interlocutore attivo in concorso e in sinergia con gli enti locali, le istituzioni scolastiche e universitarie, le organizzazioni religiose, gli enti del terzo settore, le associazioni imprenditoriali, le organizzazioni sindacali, gli ordini professionali e tutti gli enti e i soggetti, pubblici o privati, la cui attività è destinata a promuovere la crescita delle nuove generazioni. La Regione promuove, coordina e sostiene, in un percorso sistemico, gli interventi e le iniziative destinate a questa fascia d'età.

 Tra le varie azioni considerate adeguate per il raggiungimento degli obiettivi previsti dalla nuova norma, si evidenziano: l'ascolto a scuola; l'accompagnamento degli adolescenti anche attraverso l'introduzione della figura dello youth worker (animatore socio educativo), una figura professionale capace di intervenire nella vita dei ragazzi attraverso metodologie e strumenti di educazione non formale; l'accompagnamento delle famiglie, attraverso percorsi in-formativi e di accompagnamento nel difficile ruolo di educatori; la costruzione di spazi di aggregazione e di in-formazione (spazi di aggregazione per adolescenti, centri informa adolescenti e il portale per adolescenti); l'introduzione del servizio civile per adolescenti e il rilascio della licenza di competenze extrascolastiche; l'introduzione della youth card; il rilascio di certificazione di competenze extrascolastiche e in particolare dello youth pass; l'attenzione al sostegno della mobilità regionale, nazionale e internazionale dei ragazzi.