Lunedì, 23 Settembre 2019 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

Imprenditoria femminile. La sintesi

Dal Manifesto degli Stati Regionali delle Donne

Pubblicato in Politica Donne il 29/05/2015 da Redazione
Nel predisporre la sintesi dei contributi pervenuti sono stati adottati i seguenti criteri:

1) L’immediata cantierabilità delle proposte
2) La capacità risolutiva della proposta rispetto all’esigenza di conciliazione
3) Il ruolo dirompente della proposta una volta divenuta intervento
Prevedere incentivi per la costruzione di reti di imprese al femminile anche condotte da donne straniere
Finanziare servizi alle imprese femminili per un posizionamento più forte nei mercati
Riservare il 10% degli appalti pubblici alle imprese a conduzione femminile
Adozione di un codice etico promosso dalle imprenditrici in collaborazione con prefettura, procura e forze dell’ordine
Fare pressing su ABI affinché preveda sanzioni per quegli istituti di credito che adottano comportamenti discriminatori nella concessione di crediti e finanziamenti discriminatori verso le donne
Promuovere una campagna di sensibilizzazione Regione Abi verso le banche locali per farle aderire ai protocolli di intesa nazionali che prevedono specifici plafond finanziari per imprese femminili e studi di professioniste
Mettere a punto prodotti di credito specifici per le imprese a conduzione femminile
Sostenere le imprese bio nell’acquisto delle sementi certificate Bio.
Prevedere interventi di natura fiscale a vantaggio di micro e piccole imprese a conduzione femminile ( vedi zone franche urbane)
Sostenere lo strumento del microcredito e delle garanzie pubbliche
Realizzare presso le CCIIA un portale dell’imprenditorialità femminile che renda visibili le imprese e agevoli il matching domanda/offerta
Lavorare alla costruzione di brand territoriali basati su turismo ecocompatibile, sostenibilità ambientale, sociale ed economica che valorizzi la piccola dimensione dell’impresa locale
Promuovere la presenza imprenditoriale e occupazionale delle donne nei settori innovativi, attenti al ciclo ecologico naturale che garantisca efficienza e impatto quasi zero sull'ambiente,attraverso una formazione specialistica per l'acquisizione di profili professionali spesso oggi trascurati dal segmento femminile.
Diffondere i risultati del monitoraggio relativo all’attuazione della L.120/2011 sulle quote di genere effettuato dal DPO prevedendo l’accesso diretto alle informazioni.

Adottare il bilancio di genere nelle imprese
Promuovere in continuità con le politiche regionali progetti di ricerca e sviluppo nel settore Ict per ricadute sui settori cultura, mobilità, turismo.
Favorire la nascita di un organismo misto con fondi europei, nazionali, e delle imprese, con la mission di creare start up, sostenerle, e accompagnarle per un periodo di tre anni.
Sostenere e incoraggiare la preparazione scientifica dei giovani pugliesi, soprattutto delle ragazze, al fine di formare personale con competenze digitali e tecnologiche da utilizzare per innovare le imprese pugliesi.
Investire sulla formazione delle donne che intendono fare impresa, soprattutto nei settori innovativi e delle tecnologie, e sostenere la formazione delle imprenditrici prevedendo, fin dal sistema camerale, modalità formative pro attive sull'utilizzo delle tecnologie quale strumento di lavoro, di accesso alle informazioni e di ricerca partner.
Favorire l’azione di conciliazione anche con agrinido o con asili interaziendali.
Promuovere il progetto Erasmus per imprenditrici per rafforzare gli scambi con gli altri paesi europei

loading...