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Berlusconi ricomincia da zero

Azzerato il Pdl, il Presidente SIlvio Berlusconi lavora per la nuova Forza Italia e convoca per l'8 Dicembre (stesso giorno delle primarie del Pd), il Consiglio Nazionale del partito

Pubblicato in Politica il 26/10/2013 da Costanza Carrieri

Azzerato il Pdl, Silvio Berlusconi lavora per rifare la nuova Forza Italia. Da ieri, il partito che conoscevamo non esiste più e tutte le cariche sono azzerate. Compresa quella del suo segretario Angelino Alfano che con i suoi ha disertato l'ufficio di presidenza dove è stata decretata la sua decadenza da leader.

I fatti sono sotto gli occhi di tutti. Dal 2 ottobre, in effetti, esistono due Pdl. Le posizioni tra falchi e colombe in queste settimane si sono fatte sempre più distanti e la discesa in campo di Raffaele Fitto come anti-Alfano non ha fatto altro che accelerare lo show down del Popolo delle Libertà.

Una Forza Italia berlusconiana da una parte dunque, e un Pdl alfaniano dall’altra, con cui si cercherà di mettere in campo un nuovo soggetto da presentare alle Europee, insieme a quel che resta di Scelta civica. Tra i falchi molti guardano e sorridono, ricordando la triste parabola di Gianfranco Fini. E i sondaggi fanno paura molta paura. Un Pdl a guida Alfano è dato al 3 per cento. Molto peggio di quello che la storia racconta del periodo di massimo splendore del Fli.

Berlusconi comunque, ha precisato ieri che il governo non rischia. "Continueremo a dargli fiducia", ha detto.

Intanto si lavora per il Consiglio Nazionale del partito che il Cavaliere ha messo in agenda per l'8 dicembre, proprio il giorno delle primarie del Pd. L’organo, composto da quasi 800 persone, per regolamento è delegato a maggioranza dei due terzi a cambiare nome e statuto.

I lealisti sono già tutti sul chi va là. Alfano, invece, comincia ora a fare la conta. Il suo obiettivo è arrivare a 540 membri e mettere in minoranza il Cavaliere. Una missione “quasi” impossibile.



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