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'Si, ma il programma?', Decaro e i suoi 5 grandi progetti per la città

Cinema Galleria gremito, le slide come Renzi

Pubblicato in Politica il 26/04/2014 da Gian Vito Cafaro
"Sì, ma il programma?" chiederebbe il comune cittadino al candidato sindaco.
Antonio Decaro la domanda l'aveva messa in cantiere e sfruttando il quesito è partito proprio da qui per lanciare il suo programma elettorale, quello che tutto il centrosinistra propone ai baresi.
Sogni irrealizzabili? Punti programmatici eredità dell'amministrazione di Michele Emiliano? Saranno gli elettori a dirlo il 25 maggio.
Nel frattempo il deputato del PD di area renziana fa proprio come il premier.
Collarino microfono e slides in un cinema per la visione dei cinque punti cardine del programma elettorale: M. U. V. T (siamo pur sempre a Bari) ovvero Mobilità Urbana Veloce Tecnologica (slide 1) con tanto di nuove piste ciclabili, meno rotaie, più Park and ride, un sistema metropolitano integrato, auto elettriche e un tram che dovrebbe coprire, entro il 2030, Lamasinata con Torre a Mare dopo aver compiuto, entro il 2020, il tratto fino a Pane e Pomodoro.
Secondo punto: "Il cittadino al centro" (slide 2) con il Comune pronto a risolvere ogni problema (e qui la slide immortala Michele Emiliano con tanto di canotta impegnato al pc); disponibile a garantire il welfare, sicurezza, servizi online.
Terzo punto:"La città intelligente" (slide 3) che faccia un patto di cittadinanza per la cura degli spazi pubblici, che incrementi la differenziata, che sia più pulita e che affronti a muso duro il degrado (temi dolenti fino ad oggi, quest'ultimi).
"Cose nuove" (slide 4), il quarto ambizioso obiettivo di Decaro con una Bari che guardi all'innovazione per creare occupazione (niente cifre su ipotetici posti di lavoro questa volta) e per trasformare la ex caserma Rossani in un parco urbano. C'è spazio anche per le idee sulla ex Manifattura tabacchi pronta a diventare, secondo il pensiero di Decaro, luogo tuttofare (laboratori, didattica, cinema all'aperto, piccola ristorazione,.....).
Nel menù anche la rinascita della zona industriale, della Fiera del levante, distretti produttivi urbani e gli "I living lab" (centri di incontro tra domanda pubblica di innovazione e mondo produttivo.
Quinto e ultimo punto un ironico "Se Bari avesse il mare" (slide 5), un modo per dire che al mare la città deve dare tanto, partendo da un ricongiungimento tra il centro cittadino e la costa, troppe volte annunciato e mai realizzato.