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Bari, car sharing, aree pedonali e Ato trasporti: approvate le delibere

Via Roberto da Bari pedonale dal prossimo 2 marzo

Pubblicato in Politica il 26/02/2015 da Redazione
Questa mattina la giunta comunale, su proposta del sindaco Antonio Decaro, ha approvato diversi provvedimenti afferenti al settore mobilità e traffico.
È stato approvato definitivamente il progetto sperimentale della pedonalizzazione di via Roberto da Bari nel tratto che va da piazza Cesare Battisti a via Dante. L’ordinanza, che prevede la chiusura al traffico delle auto, entrerà in vigore da lunedì prossimo, 2 marzo.
La giunta, inoltre, ha dato il via libera alle linee di indirizzo per l’avviso pubblico utile a selezione il soggetto gestore del servizio di car sharing cittadino e l’adesione all'ambito territoriale ottimale per il trasporto pubblico locale (ATO trasporti).
“Oggi abbiamo posto le basi per lo sviluppo di progetti molto importanti per le politiche di mobilità della nostra città. La pedonalizzazione di via Roberto da Bari è un progetto che avevamo nel cassetto dal 2012, e sono contento che oggi possa partire con il beneplacito di molta parte dei residenti e dei commercianti della strada - dichiara il sindaco -. L’intervento di chiusura sarà a costo zero per l’amministrazione: utilizzeremo 4 fioriere posizionate agli estremi dalla strada che non impediranno comunque l’ingresso ai box auto ai residenti dal lato di via Dante, come succede per le altre aree pedonalizzate. Il secondo provvedimento riguarda il servizio car sarin, che torniamo a proporre con un avviso pubblico tarato sul modello già sperimentato in altre città italiane. Ad oggi nessuna città del sud Italia ha al suo attivo questa tipologia di servizio, e se il nostro progetto andrà a buon fine saremo la prima. Nella delibera approvata si individuano le specifiche del bando, in pubblicazione nei prossimi giorni, che prevede un servizio di car sharing a “flusso libero” che prenderà il nome di “BariMo”. La novità di questa tipologia di servizio consiste nel poter prendere e lasciare l'auto senza dover rispettare parcheggi specifici o stalli dedicati, e la possibilità di avere tramite una App sul proprio cellulare la mappatura istantanea delle auto disponibili in città e il loro contestuale stato - libere, occupate e prenotate-. In questo modo si potrà individuare l’auto più vicina, richiedere il codice per l'apertura e l’accensione ed effettuare il pagamento.
Ai soggetti partecipanti - ha proseguito il sindaco - abbiamo chiesto di prevedere nella loro proposta un numero di auto che va da un minimo di 30 a un massimo di 250 fino al raggiungimento di un parco mezzi di 500 veicoli a conduzione elettrica, ibridi, gpl o metano o benzina euro5, disponibili 24 ore al giorno, e la copertura territoriale minima del servizio di 2 kmq. In più, si dovrà garantire la presenza del 90% dei mezzi indicati nella proposta almeno per dieci mesi consecutivi. L’amministrazione, a fronte di un canone annuo, per singolo veicolo, di € 50,00, si impegna a garantire la sosta gratuita in tutte le aree della Zona a Sosta Regolamentata, il transito nella Zona a Traffico Limitato (con esclusione della sosta nelle aree destinate ai residenti e dell’accesso nelle aree pedonali) e la possibilità di riservare, su spazi pubblici nella disponibilità del Comune di Bari, aree per la sosta, per assicurare una maggiore funzionalità del servizio. Il costo del servizio agli utenti sarà regolamentato dai soggetti gestori in un regime di libero mercato. Ci auguriamo che, a differenza della gara per il car sharing del 2007 che andò deserta, questa volta Bari sia pronta ad accogliere un servizio del genere anche in favore di un cambio culturale nelle modalità di spostamento e trasporto cittadino”.
Il bando sarà in pubblicazione per novanta giorni e i soggetti vincitori avranno tempo 120 giorni, dal momento dell’aggiudicazione, per attivare il servizio di car sharing in città.
“Infine - ha concluso Decaro - abbiamo deliberato oggi l’adesione del Comune di Bari all’ambito territoriale ottimale per il trasporto pubblico locale - settore automobilistico che corrisponde al territorio amministrativo della Città Metropolitana di Bari coinvolgendo i 41 comuni aderenti. Dando seguito alla normativa nazionale (art. 3-bis del DL 138/2011, convertito nella L. 148/2011), che è stata ripresa dalla legge di stabilità varata nel 2014 e dalle stesse disposizioni della legge Madia in termini di riorganizzazione delle società pubbliche, abbiamo intrapreso questa strada - che è stata già avviata con l’ATO rifiuti e con l’Ambito di Servizio Idrico - per ottimizzare il sistema dei trasporti su scala metropolitana, favorendo così una riorganizzazione dei flussi e dei percorsi coperti dalle diverse società pubbliche o private che attualmente servono i Comuni e il territorio provinciale. In questo modo, immaginando una gestione consortile del servizio, lavoreremo anche su un risparmio notevole dei costi”.