Venerdì, 6 Dicembre 2019 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

Anci: donne nei Comuni in aumento, ma non in Puglia

Cresce la presenza femminile nei Comuni italiani anche se resta la difficoltà a rivestire ruoli apicali. Bene l'Emilia Romagna. La Puglia ha ancora molto da lavorare

Pubblicato in Politica Donna il 25/10/2013 da C.F.

E’ un buon risultato ma non è abbastanza. Nel 2013 la presenza femminile nelle amministrazioni comunali è aumentata anche se per le donne resta difficoltoso raggiungere le posizioni apicali riservate agli uomini.

Tra i sindaci, l'incidenza maggiore si registra tra i maschi (7,4%) ed è più bassa tra le donne (3,6%), tra i vicesindaci il 5,2% è rappresentato dagli uomini e il 4,2% dalle donne. La situazione si inverte per le cariche inferiori: tra gli assessori la presenza femminile e' pari al 24,1% contro il 21,1% degli uomini, tra i consiglieri si rileva una incidenza maggiore tra le donne (67,4%) rispetto ai colleghi (65,4%), e infine per i presidenti di consiglio la quota maggiore si registra tra gli uomini (0,9%) contro lo 0,6% delle donne.

E' la fotografia scattata dal Dossier La rappresentanza di genere nelle amministrazioni comunali italiane realizzato da Cittalia, Fondazione Anci Ricerche e presentato a Firenze nell'ambito della XXX Assemblea annuale Anci. Le elaborazioni sono state effettuate sulla base della banca dati del Ministero dell'Interno prendendo in considerazione i dati disponibili al 30 settembre 2013.

Rispetto alla distribuzione territoriale la rappresentanza femminile è superiore al Nord (23%) mentre è più bassa al Centro (21,7%) al Sud e nelle isole (17,4%). Inoltre, è nelle amministrazioni più piccole che si registra una percentuale più alta di presenza femminile (il 23% nei Comuni fino a 1.999 abitanti) contro il 21,9% delle donne presenti nei Comuni con popolazione superiore ai 250mila abitanti.

Prendendo in considerazione il titolo di studio le donne si confermano più istruite rispetto ai colleghi uomini: è laureato il 40,8% delle donne rispetto al 28,7% degli uomini, al contrario, soltanto lo 0,7% delle donne ha un titolo di scuola elementare contro il 2,3% degli uomini. Rispetto all'età, alla carica di sindaco si arriva tra i 46 e i 55 anni, più giovani le donne che rivestono le cariche di assessore, consigliere e Presidenti di Consiglio (tra i 36 e i 45 anni).

Infine un'analisi sulla rappresentanza femminile per carica e regione di appartenenza: è l'Emilia Romagna che detiene la maglia rosa per le donne sindaco (18,5%) seguita da Lombardia, Valle d'Aosta, Umbria e Veneto (15%). La maglia nera spetta invece alla Campania (4,3%). E' ancora l'Emilia Romagna in testa tra le regioni con la più alta percentuale di donne alla carica di vicesindaco (27,6%) mentre agli ultimi posti troviamo il Lazio (10,6%) e la Campania (9,9%).

Sempre in Emilia Romagna si riscontra la percentuale più alta di donne con la carica di assessore (33,9%) e di presidenti di consiglio comunale (32,3%), mentre in basso nella lista troviamo rispettivamente la Campania (14,2%) e la Valle d'Aosta, l'Umbria e le Marche che non hanno donne tra i presidenti di consiglio. Infine la carica di consigliere: al primo posto troviamo la Valle d'Aosta (27,7%) e l'Emilia Romagna (27,6%), ancora una volta la percentuale più bassa si registra in Campania (11,6%).

La Puglia ha ancora molto da lavorare.