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Bari, l'avvocato Laforgia: 'Uffici sparpagliati e giudici che lavorano in open space: in atto il naufragio della giustizia'

'Allarmi bomba, blackout e maltempo hanno avuto conseguenze surreali'

Pubblicato in Politica il 25/01/2019 da Redazione

Di seguito una nota dell’avvocato barese Michele Laforgia.

“Il Ministro dei trasporti Toninelli ha chiesto scusa per le vittime del disastro ferroviario di Pioltello “a nome dello Stato”: “l’Etat, c’est moi”, come disse Luigi XIV alias il Re Sole, che pure sembra fosse più modesto e questa frase probabilmente non l’ha mai pronunciata. Ha dichiarato, Toninelli, che “la più grande opera è la manutenzione ordinaria e straordinaria” e che non averla fatta è una sconfitta. Ci aspettiamo che il Ministro della Giustizia verrà presto a dire le stesse cose a Bari, dove gli uffici giudiziari penali sono stati sfrattati, da maggio, per l’inagibilità del palazzo in cui erano provvisoriamente ospitati, da 18 anni, in attesa della prossima, da più di trent’anni, costruzione del nuovo Tribunale. Bonafede ci aveva messo la faccia quando è venuto a visitare le tende, e dopo aver fermato tutto per due mesi - vantandosi pubblicamente della trovata - ha avviato la diaspora, sparpagliando aule e uffici in sei o sette diversi plessi tra Bari, Modugno e Bitonto. Un meccanismo fragilissimo, in cui i Giudici lavorano in open space, uno di fronte all’altro come in un call center, e gli interrogatori di garanzia degli arrestati si svolgono in pochi metri quadri, con gli avvocati in piedi e tutti gli altri in attesa nei corridoi, gomito a gomito come alla fermata del tram. Un meccanismo che in questi giorni è andato in pezzi per effetto degli allarmi bomba, del maltempo e dei blackout, con conseguenze surreali. Le foto pubblicate sui social riproducono il disastro quotidiano della transumanza dei fascicoli e le condizioni indecorose in cui magistrati, personale amministrativo e avvocati si trovano a operare per garantire la continuità del servizio. E già, perché la giustizia, soprattutto quella penale, è un servizio che non dovrebbe essere interrotto o sospeso a piacimento, né svolgersi in condizioni lesive per la dignità delle persone: vale per Cesare Battisti, vale per i nostri imputati e testimoni, oltre che per i detenuti in attesa di giudizio, scarrozzati da un palazzo all’altro e parcheggiati nelle aree di servizio in attesa di accedere nelle aule.

Nel frattempo, si svolgerà, nell’aula magna della Corte di Appello, la solenne cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario. In altri tempi le inaugurazioni venivano disertate o clamorosamente contestate dall’avvocatura, talvolta anche dalla magistratura associata, per protestare contro le politiche della giustizia. Quest’anno sarebbe stato meglio soprassedere del tutto, visto che non c’è proprio nulla da inaugurare: neppure un modesto Tribunale di provincia”. 



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