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Ilva: ok dei ministri al decreto 'salva-Taranto'

Il Governo raccoglie la sfida, al centro risanamento ambientale

Pubblicato in Politica Sviluppo il 24/12/2014 da Redazione
Prevedo un intervento massimo dello Stato di 36 mesi per risanare l'Ilva e rilanciare l'Ilva". Lo ha detto il premier Matteo Renzi in conferenza Stampa parlando dei provvedimenti per Taranto "Città troppo spesso umiliata dalla politica" presi in Cdm. L'intervento dello Stato avrà successo se sarà a tempo" ha detto il premier.
Quello sul Taranto è stato "l'atto più emozionante del consiglio dei ministri. La responsabilità ci chiama, e noi rispondiamo prendendo in faccia il vento che serve. Su di noi ricade di rimediare agli errori fatti in quella città che merita un grande diretto, investimento dello Stato italiano".
Il decreto per l'Ilva prevede modifiche alla legge Marzano sui gruppi in crisi per agevolare l'intervento dello Stato e misure di bonifica su Taranto. In sostanza, l'amministrazione straordinaria viene estesa alle grandi imprese non in stato di insolvenza, a partire dall'Ilva. Previsto anche un pacchetto di interventi a favore di Taranto, che contiene, fra le altre cose, misure per la ristrutturazione e l'ampliamento del porto che aumenteranno la possibilità di esportazione di prodotti siderurgici realizzati nello stabilimento. Il decreto estende così la possibilità di accesso alla Legge Marzano a quelle imprese di "interesse strategico". Inoltre, i fondi per il risanamento ambientale sono vincolati e potranno essere usati solo per tale fine, con una contabilità speciale separata. I soldi sono quelli già previsti dal decreto sulla Competitività che destinava le somme sequestrate a tale scopo
"Con l'intervento pubblico nell'Ilva si apre una fase nuova e decisiva per il risanamento ambientale, il rilancio produttivo dello stabilimento e il futuro della città di Taranto. C'era bisogno di una scelta forte, che garantisse l'assoluto rispetto delle prescrizioni del piano ambientale, ponendolo al centro di un ambizioso piano industriale in grado di rilanciare una realtà strategica del Paese". Lo afferma il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, al termine del Consiglio dei Ministri che ha approvato il decreto per l'amministrazione straordinaria dell'Ilva.
"Il governo - conclude Galletti - si prende questo impegno con la consapevolezza che restituire un'Ilva completamente risanata a Taranto e all'Italia sia una necessità economica ma soprattutto una responsabilità etica".