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Tap, Emiliano replica al ministro Calenda: 'Non siamo contrari, chiediamo il cambio dell'approdo'

Il governatore della Puglia: 'Il ministro spieghi perché mettere a rischio un paradiso naturale come San Foca. Chiediamo incontro con il governo'

Pubblicato in Politica il 24/10/2016 da Redazione

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha replicato alle dichiarazioni del ministro Carlo Calenda fatte a Capri al convegno dei Giovani di Confindustria: "Non posso consentire a un ministro della Repubblica di giocare al gioco delle tre carte con la Regione Puglia. La Regione Puglia non è contraria al Tap. Ma chiede che il gasdotto non approdi nella splendida spiaggia di San Foca-Melendugno, bensì più a nord in un tratto di costa già industrializzato è già dotato di infrastrutture per il gas. Una richiesta la nostra di buon senso, legalità, rispetto della volontà popolare e tutela dell'ambiente”.
Il governatore della regione Puglia ha spiegato che “non è affatto vero che una modifica del progetto farebbe saltare l'esecuzione dell'opera” ma di essere disponibile a “cambiare punto di approdo” e “firmare un protocollo di intesa col Governo e con il Consorzio Tap per realizzare l'opera abbattendo a zero tutti i termini previsti dalle leggi”.  “Piuttosto spieghi il ministro – ha aggiunto Emiliano - per quale ragione è stato scelto proprio l'approdo della spiaggia di San Foca tanto più a sud rispetto a Mesagne (Brindisi) dove il gasdotto si deve poi ricongiungere con la dorsale Snam?”. 
“Il ministro – ha continuato il governatore - spieghi perché mettere a rischio un paradiso naturale come San Foca sapendo che la commissione VIA nazionale ha aperto la verifica e sta constatando la assoluta inidoneità geologica del sito di Melendugno allo scavo sotterraneo (cosiddetto drill)? Nell'impossibilità di effettuare lo scavo sotterraneo sarebbe peraltro improponibile intervenire dall'esterno perché i danni ambientali sarebbero enormi.
La proposta della Regione Puglia di far arrivare più a nord il gasdotto rende dunque l'opera meno costosa e più facile da realizzare”.
Emiliano ha dichiarato di essere disponibile ad un immediato incontro col Governo per spiegare nel dettaglio le nostre proposte, anche in presenza del consorzio Tap.
“Voglio ricordare al ministro Calenda – ha concluso il presidente della Regione Puglia - di essere più rispettoso non solo quando parla della Puglia, ma anche quando parla della Vallonia trattandosi di regione appartenente a uno Stato estero sovrano membro dell'Unione Europea al quale un ministro della Repubblica italiana non può rivolgersi nel modo in cui ha fatto. Deve inoltre essere più rispettoso nei confronti dei cittadini e dei loro rappresentanti istituzionali che, a differenza sua, sono stati eletti direttamente dal popolo a suffragio universale e rispettano il mandato che è stato loro affidato".