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Bari: la politica degli 'Stati generali delle Donne' incalza la città

La "Casa delle Donne del Mediterraneo" e "Conosci la Legge 215?" i primi due progetti immediati

Pubblicato in Politica Donna il 24/04/2014 da Costanza Carrieri
Qualcuno ha detto: "La vera novità di una campagna elettorale un po' stanca e scontata", e forse non si sbagliava visto che ad uscire dai soliti schemi gli Stati generali delle Donne ci hanno provato da subito per l'istinto inclusivo e fortemente aggregativo. E così, a venti giorni esatti dal primo appuntamento che li ha visti attraversare la città tra workshop, dibattiti, tavoli di confronto e documenti politici per realizzare la Città di Tutte e di Tutti, oggi si lavora su due progetti concreti: la "Casa delle Donne del Mediterraneo" e "Conosci la Legge 215?".
Nella sala consiliare della Provincia di Bari, Lorena Saracino, Terry Marinuzzi e Magda Terrevoli, hanno illustrato ai presenti il percorso intrapreso che vede come interlocutrice privilegiata l'assessora del Comune di Bari Titti De Simone che si è detta disponibile a valutare l'ipotesi di immobili in disuso da assegnare alla comunità delle donne. Volontà tra l'altro confermata dalla stessa assessora che in un post su Facebook ha scritto: "Una casa delle donne a Bari? Si, magari. Come a Roma, Milano, Bologna... uno spazio da condividere ad uso sociale, culturale, per lo start-up, il co-working... insomma un luogo creativo, vivo e utile per il territorio! Una bella scommessa da sperimentare. Se ne parla da tanti anni e grazie alla sollecitazione ricevuta dagli Stati generali delle donne ho dato la mia disponibilità a riprendere il percorso per l'individuazione di uno spazio comunale in disuso. Credo in questo progetto e credo nella rete trasversale delle donne e delle associazioni che potrà farsi carico di un eventuale progetto di questo tipo. Uniamo le forze!". Nel frattempo però, il Presidente della Provincia Schittulli ha offerto ospitalità in una stanza della Provincia, che potrebbe diventare punto di riferimento fisico immediato.
L'incontro è stato anche l'occasione per fare un bilancio sulle prime iniziative poste in essere dagli "Stati generali delle Donne". In particolare, l'avvocata Maria Pia Vigilante ha riferito dell'entusiasmo raccolto sull'iniziativa dalla Ministra Maria Carmela Lanzetta durante un recente incontro in cui si è anche parlato della possibilità di rendere l'esperienza barese capofila di un progetto allargato al resto d'Italia. A cominciare dalla Calabria. Anche Giusi Giannelli, del Direttivo degli Stati generali, ha confermato l'interesse arrivato da altre regioni a dare respiro nazionale al "modello barese", guardando soprattutto all'importante appuntamento del semestre europeo di presidenza italiana dell'UE.
Nel frattempo però, di attività immediate ce ne sono eccome. Gli "Stati generali delle Donne" infatti, proseguono il lavoro di sostegno alle candidate che aderiscono al Patto di responsabilità tra donne degli Stati Generali; Ma sono pronti a partire con una campagna informativa con volantinaggio dal titolo "Conosci la Legge 215?", per permettere a tutti i cittadini baresi di conoscere l'esistenza della nuova legge elettorale per le amministrative, che è cambiata. Il prossimo 25 maggio, infatti, si potrà votare per due candidati (e non per uno solo come in passato) per il rinnovo del Consiglio comunale, purché di sesso differente.
Gli Stati generali delle donne, autofinanziandosi, faranno partire una campagna informativa a Bari in tutte le piazze. Lorena Saracino ha ribadito l'invito sui social: "A tutte le donne che hanno partecipato agli Stati generali, e a quelle che intendono farlo, chiediamo un contributo di tempo per distribuire con noi nelle piazze i volantini informativi. Chiunque volesse partecipare, può contattarci su questo sito (nello specifico nello spazio di Tiziana Russo e Olga Diasparro) per organizzare al meglio le "squadre" individuando luoghi e orari più comodi per ciascuna di voi. Intanto, postate, questo messaggio sulle vostre pagine facebook. Funzionerà da passaparola per chi ancora non conosce la legge".