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Autonomie, l'appello di Emiliano: 'Testo condiviso da tutte le regioni per non danneggiare il Mezzogiorno'

Il governatore pugliese: 'Se sono in buona fede, i sindaci e i presidenti del Veneto e della Lombardia non avranno motivo di non accettare questa prospettiva'

Pubblicato in Politica il 23/02/2019 da Redazione

“Non è possibile chiudere questo ddl solo con l’accordo di alcune regioni, perché anche le altre hanno diritto non solo di avanzare le proprie proposte ma anche di fare in modo che il ddl non pregiudichi le regioni a statuto ordinario che non dovessero decidere di partecipare al processo di autonomia rafforzata”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano intervenendo oggi alla tavola rotonda "Autonomie regionali e unità nazionale alla prova d'Europa", nella facoltà di Giurisprudenza di Bari. 

“La mia proposta è che le quindici regioni a statuto ordinario si incontrino e definiscano un unico disegno di legge per l’autonomia rafforzata di tutte le regioni, senza una procedura differenziata che mandi avanti le regioni più ricche e lasci indietro le altre. Se sono in buona fede, i sindaci e i presidenti del Veneto e della Lombardia non avranno motivo di non accettare questa prospettiva che consentirebbe di creare maggiore autonomia tra le regioni, senza danneggiare il Mezzogiorno. Anzi, mettendolo nella condizione di recuperare il differenziale. Stiamo a vedere. Questa è una delle cose che discuteremo mercoledì prossimo nella conferenza delle regioni. Il Parlamento purtroppo non potrà discuterlo questo disegno di legge. La norma è fatta in maniera rigida, è come un trattato internazionale: prendere o lasciare. Quindi bisogna discuterlo prima, stabilendo se le regioni sono tutte d’accordo: queste sono sempre state le regole delle decisioni prese in Conferenza delle Regioni e chi la pensa diversamente si sbaglia”.

 

 



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