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Conferenza regionale sulla famiglia, Emiliano: 'Costruiamo politiche concrete superando divisioni ideologiche'

All'interno della Casa della Partecipazione è stata allestito spazio attrezzato, con babysitteraggio, per i bambini da tre a 11 anni.

Pubblicato in Politica il 22/11/2018 da Redazione

Ha preso il via questa mattina, presso la Casa della Partecipazione della Regione Puglia (Fiera del Levante/Bari) la Prima Conferenza regionale sulla famiglia che, attraverso il processo partecipativo, porterà, tra marzo e aprile del prossimo anno, alla scrittura del nuovo Piano regionale sulle politiche familiari.


La presenza di gran parte del mondo politico e associativo, e non solo (312 le persone che si sono iscritte per questa due giorni di lavoro che si concluderanno domani pomeriggio) garantirà la pluralità delle voci su uno dei temi più importanti, quello della famiglia. Alla politica poi il compito di trovare una sintesi, attraverso i materiale raccolti durante lo svolgimento di quattro sessioni di lavoro, che andrà poi a comporre il nuovo Piano regionale.

Questa Conferenza – ha detto il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano concludendo la sessione inaugurale - ha un ruolo molto importante: è una conferenza di pace tra mondi opposti che hanno opinioni diverse sulla famiglia. È una Conferenza che sta provando a costruire, per la prima volta nella storia della Regione e non solo, una visione politica e partecipata della condizione della famiglia pugliese che unisca ciò che la realtà ci pone davanti agli occhi, senza distinzioni o divisioni ideologiche. Noi non siamo qui per giudicare l'evoluzione del rapporto tra ciò che è tradizionale e ciò che non lo è".

"È una Conferenza che è stata sollecitata dal basso – ha precisato il Presidente Emiliano - che sta praticando il metodo della partecipazione. Questo luogo vuole essere un luogo plurale e comune, dove la riappacificazione sul concetto che vogliamo affrontare mi sembra a portata di mano. Mi impegno a nome anche di tutto il consiglio regionale, a fare buon uso, nel meccanismo della democrazia rappresentativa, di tutti gli indirizzi che raccoglieremo e se non accoglieremo qualcosa, dovremo dare spiegazioni del perché non l'abbiamo accolta".

Ha poi sostenuto Emiliano che "questa Conferenza sta unendo tutto il Consiglio regionale".

"Non è una conferenza dove la famiglia di sinistra combatte con la famiglia di destra - ha precisato il Presidente - questa è una conferenza dove tutti insieme, finalmente deponendo le armi perché questo non è il terreno giusto per il conflitto ideologico, tentano di costruire delle politiche concrete, ma anche degli sguardi ideali che rafforzino l'idea del cerchio di amore. Alla base della famiglia ci sono i cerchi d'amore che ovviamente non possono essere previsti tutti nei dettagli dalla Costituzione e dalle leggi, seguono un loro percorso meraviglioso che noi intendiamo osservare e sostenere".


Uno dei temi della Conferenza sul quale si è intrattenuto anche il presidente Emiliano è quello della denatalità.


"In Puglia nell'ultimo anno – ha detto Emiliano – sono nati pochissimi bambini, solo 31.000 nell'ultima rilevazione, e questo evidentemente sta provocando una compromissione delle possibilità di futuro della Regione stessa perché un numero così basso di nati impedisce alla Regione di funzionare e immaginare un futuro. Noi abbiamo un compito – ha concluso il Presidente - che è quello di assicurare la prosecuzione della civiltà umana attraverso certamente gli investimenti in cultura ed in economia, ma anche aumentando la natalità"

È intervenuto alla sessione inaugurale anche il Presidente Forum Nazionale delle Associazioni familiari Gianluigi De Palo che ha ricordato come "sia inedito, in Italia, il percorso partecipato dal basso che si avvia oggi e che porterà alla redazione di un piano di politiche per le famiglie".


"Generalmente succede il contrario – ha detto De Palo – la Puglia sta facendo da apripista per le altre regioni e sta creando un precedente. E questa è una cosa estremamente interessante. C'è bisogno di politiche familiari perché l'Italia è un Paese che sta morendo. Il mio auspicio è che si vada in Italia oltre le dinamiche ideologiche, si lavori tutti insieme per il bene della famiglia e soprattutto mettendo al centro i figli perché sono un bene comune di tutti".

"Mettiamo al centro la natalità – ha continuato De Palo – in modo tale che le tante associazioni presenti oggi, anche differenti tra loro, possano costruire insieme le politiche per la famiglia. Io personalmente credo che una famiglia debba essere messa nelle condizioni di mettere al mondo un figlio perché oggi, in Italia, la seconda causa di povertà è la nascita di un figlio dopo la perdita del lavoro del capofamiglia. Oggi i giovani vanno all'estero per cercare lavoro e per mettere su famiglia. Quindi non solo esportiamo cervelli ma anche pancioni. Non ce lo possiamo permettere più perché questo è un Paese che deve tornare a crescere, deve tornare ad investire sui giovani e soprattutto su quelli che vogliono realizzare i sogni. Non perdiamo questa occasione – ha concluso De palo - per fare squadra insieme in favore della Puglia e per provare a cambiare la storia".

All'interno della Casa della Partecipazione è stata allestito spazio attrezzato, con babysitteraggio, per i  bambini da tre a 11 anni.

 



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