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Reddito di dignità prossimo obiettivo della Regione Puglia. Ecco i destinatari della nuova legge

Il governatore Emiliano: 'Ci teniamo ad arrivare in Aula con il più alto livello di condivisione possibile'

Pubblicato in Politica il 22/10/2015 da Redazione
Portare al più presto in aula i disegni di legge sul Reddito di dignità e sulla nuova Legge elettorale, come previsto dal programma di governo: è quanto annunciato dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano durante la riunione di maggioranza, svoltasi a Bari nella sede del Consiglio regionale.
Soprattutto sul tema del reddito di dignità, il governatore mira ad ottenere il consenso anche dell’opposizione: “Ci teniamo ad arrivare in Aula con il più alto livello di condivisione possibile”.
La legge sul Reddito di dignità, sottolinea una nota della Regione, «è coerente con le politiche nazionali di contrasto alla povertà (Legge di Stabilità 2016) e con la strategia europea per l'inclusione attiva». Il ReD, dunque, sarà «assegnato a tutte le famiglie con Isee inferiore ai 3.000 euro e in condizioni di fragilità economica e sociale», a partire «dalle categorie in maggiore difficoltà: giovani e giovani coppie con figli minori, disoccupati, famiglie numerose». Il Reddito di dignità, «pari a 600 euro mensili per una famiglia di cinque componenti», prevede anche un «programma di inserimento sociale e lavorativo, e l'accesso a opportunità formative». Il beneficiario «stipula un patto di inserimento con l'ente territoriale» di riferimento. Oltre a una «piattaforma informatica per la gestione di una procedura completamente dematerializzata e trasparente», sarà al lavoro una «equipe multiprofessionale, composta da personale dei Comuni (Ambiti territoriali) e dei Centri per l'impiego pubblici, che valuteranno le domande, definiranno il patto individuale, abbineranno tirocinante e tirocinio, e ne monitoreranno lo svolgimento». La misura sarà finanziata «sia con risorse del bilancio regionale sia con fondi comunitari, e sarà integrata con le misure di contrasto alla povertà previste nella Leggi di stabilità 2016».