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La Giusta Causa, Regionali 2020: il 21 settembre una grande assemblea a Bari per definire il programma

Pubblicato in Politica il 22/07/2019 da Redazione

"Nel febbraio scorso abbiamo convocato un confronto pubblico sulle condizioni e le prospettive della sinistra in Puglia, non a caso denominato Prima le idee, a seguito della volontà, espressa da alcuni rappresentanti dell’attuale maggioranza, di indire le primarie per scegliere il candidato presidente alla Regione con largo anticipo rispetto alla scadenza naturale del mandato e senza alcuna discussione sul merito delle politiche regionali". E' quanto dichiara l'associazione "La Giusta Causa" in una nota, in vista delle elezioni regionali che si terranno nel 2020.


"A nostro avviso - continua - questa scelta costituiva un maldestro tentativo di tutelare il ceto degli “eletti” e avallare l’allargamento della coalizione, originariamente di centrosinistra, a esponenti e rappresentanti della destra, prescindendo da qualsiasi giudizio sulle scelte del governo regionale in materie essenziali per la vita dei cittadini pugliesi, dalla agricoltura alla sanità, dalla tutela dell’ambiente alle strategie per il lavoro, aggravando la crisi di consenso del campo democratico e progressista. 
La crescita esponenziale della destra reazionaria ed eversiva alle elezioni europee anche in Puglia ha confermato questa tendenza, dimostrando che il trasformismo non paga neppure dal punto di vista elettorale. Il voto per i Comuni ha infatti contemporaneamente premiato, all’opposto, le amministrazioni locali virtuose che si sono contraddistinte per una proposta coerente e credibile, soprattutto a Bari, dove il Sindaco uscente è stato rieletto al primo turno con una percentuale vicina al 70% dopo aver espressamente rifiutato accordi con transfughi della destra".


"Oggi il cosiddetto “tavolo del centrosinistra” ripropone - prosegue la nota - a distanza di pochi mesi, lo stesso, identico schema al solo scopo di stroncare sul nascere qualsiasi discussione sul futuro della coalizione, ignorando le numerose e autorevoli voci dissenzienti anche dall’interno del Partito Democratico. Alla richiesta di indire le primarie nel 2020 per consentire una partecipazione più larga e una discussione approfondita sul programma, si è risposto con il sarcasmo e l’ostinata riaffermazione della propria, presunta autosufficienza. 
È quindi necessario riprendere e proseguire il percorso avviato dall’assemblea del 23 febbraio scorso per arrivare a un confronto fra proposte, e non solo fra candidati, con regole chiare e in tempi adeguati. Ignorare questa necessità sarebbe un errore che la sinistra non può permettersi: abbiamo bisogno più che mai di idee nuove per la rigenerazione politica e sociale della Puglia". 



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