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Amministrative 2014, per Bari i primi contenuti "Social"

Due dei candidati, Antonio Decaro e Domenico Di Paola, affidano alla Rete alcuni punti dei loro programmi

Pubblicato in Politica il 22/01/2014 da Annamaria Ferretti

I Social nelle ultime ore stanno diventando parte attiva nella campagna elettorale barese. A colpi di post, tweed e video si comincia anche ad affrontare qualche tema strategico per la città dalla qualità della vita ai rifiuti, dalle aspettative dei cittadini alla riqualificazione del territorio.

I due candidati più osservati, Antonio Decaro per il centrosinistra e Domenico Di Paola per parte il centrodestra in queste ore, tra reale e virtuale, stanno lavorando sui contenuti cercando pure il confronto. E questo è comunque un bene. 

Con un tweed ed un post, questa mattina Decaro ha pubblicato la parte seconda del suo Decarogo, tutta dedicata al "mare ed ai baresi". Alla possibilità d'immaginare la riqualificazione del Lungomare come possibilità vera ed immediata, e non solo una visione. Bagni in sicurezza e in acque salubri, riqualificazione del Lungomare di San Girolamo, San Cataldo, Torre a Mare,Palese, Santo Spirito e San Giorgio, eliminazione dei binari della Zona Sud per dar vita ad un Parco Costiero e via dicendo. Dieci punti sottoposti ai cittadini tra sentimento, coraggio ed  ironia. 

Per Domenico Di Paola invece, i "numeri", anzi le "percentuali" della giornata sono di tutt'altra natura. Ha presentato oggi, insieme a Carlo Buttaroni, il Rapporto Bari 2014 realizzato da Tecnè (vd registrazione in ILIKEVIDEO) in cui sono stati analizzati temi economici e sociali strategici per la città.

I baresi, che hanno risposto ad una serie di interviste realizzate dal 16 al 20 dicembre 2013, hanno dichiarato che le loro principali preoccupazioni sono: lavoro per il 99%, sicurezza personale per l'84%, la situazione delle imprese per il 96%. In merito alla visione per il futuro l'aspettativa è negativa per il 43% e solo per il 19% è positiva. In fatto di consumi l'84% fa molta attenzione a ciò che acquista mentre il 54% ha ridotto la quantità o la qualità dei generi alimentari. Sulla governance locale, infine, giudizi negativi per il 61% su scuole materne ed asili, per il 65% sullo sviluppo turistico, per il 78% sullo sviluppo del commercio e per l'82% sulla cura delle periferie. Su quest'ultimo punto - ed in particolare sull'emergenza abitativa - Di Paola era intervenuto con un video qualche giorno fa. 



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