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Olimpiadi, Michele Emiliano scrive a Virginia Raggi:'Decentrare l'organizzazione verso altre regioni'

Il governatore della Puglia nella lettera indirizzata alla sindaca del M5S:'Potremmo dar vita a progettazioni di impianti e sistemi organizzativi a basso impatto ambientale'

Pubblicato in Politica il 21/09/2016 da Redazione

Il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha inviato al sindaco di Roma, Virginia Raggi, una lettera sulla candidatura della città di Roma per l’organizzazione delle Olimpiadi 2024.
Emiliano – che comprende la cautela della prima cittadina della Capitale vista la natura “delicatissima e piena di problemi della città” - propone al sindaco Raggi di decentrare l’organizzazione delle Olimpiadi verso Regioni e città già dotate di impianti idonei e di dar vita a un comitato di garanti sugli investimenti da realizzare, per sorvegliare su trasparenza e legalità.

“Comprendo  la Sua cautela – scrive il governatore – ma le Olimpiadi sono un evento di Pace e Fratellanza di un rilievo tale da essere irrinunciabili per un Paese come l’Italia. Date però alcune condizioni che ognuno di noi deve pretendere in casi del genere. Per questo mi permetto di dirLe che siamo pronti ad affiancare Roma in questo percorso. Vorremmo realizzare in questo occasione un modello trasparente e partecipato di gestione della res pubblica. Le propongo di decentrare le gare verso Regioni e città già dotate di impianti idonei. Di dar vita ad un comitato di garanti sugli investimenti da realizzare, che sorvegli sulla trasparenza e legalità di ciascuno di essi”.
“Se lo ritenesse utile – continua il governatore - sono pronto ad incontrare Lei e il Presidente Giovanni Malagò assieme ai sindaci ed ai presidenti di Regione che vorranno aderire, per concordare le modalità di una candidatura che attenui i rischi che legittimamente preoccupano Lei e la Sua Comunità. Roma 2024 attraverso il coinvolgimento di altre Città e Regioni, può diventare un modello virtuoso e condiviso di gestione delle risorse pubbliche che distribuisce costi e rischi. Potremmo dar vita a progettazioni di impianti e sistemi organizzativi a basso impatto ambientale, suscettibili di riuso pubblico da parte delle città che li realizzeranno”. “Sono certo – conclude Emiliano -  che coglierà il senso della mia proposta dettata da un sincero spirito di amicizia  e di leale collaborazione!.