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Trasporti: Puglia, 80 mln fondi europei per sicurezza ferrovie

Il programma è stato illustrato dall'assessore regionale Giannini

Pubblicato in Politica il 21/07/2014 da Redazione
Ottanta milioni di euro provenienti da fondi Fesr (Fondi europei di sviluppo regionale) verranno impiegati per mettere in sicurezza le ferrovie pugliesi: 43 per Rfi-Fs (Rete Ferroviaria Italiana-Ferrovie dello Stato), 13 per Ft-Ferrotranviaria, 13 per Ferrovie Gargano e 6 per le Fal (Ferrovie Appulo Lucane), queste ultime inserite nel programma pur essendo una rete autonoma a scartamento metrico, non obbligata per legge alle innovazioni tecnologiche di sicurezza.
"Lo scorso aprile - ha spiegato l'assessore regionale ai Trasporti e Infrastrutture Giovanni Giannini - abbiamo rimodulato i Fesr per individuare i fondi che attuavano un decreto ministeriale del 2008 per la messa in sicurezza. Sostanzialmente - ha aggiunto - dotiamo tutti i binari e tutte le motrici di un sistema (sistema controllo marcia treni ndr) per linee e treni, che possono dialogare tra loro durante la marcia dei convogli, determinando in modo automatico frenature, accelerazioni, rallentamenti e fermate in caso di emergenza".
Questo sistema oltre a ridurre gli errori umani, rende interoperabili le linee: un obiettivo fondamentale della Regione per rendere percorribili tutti i binari da parte dei treni di tutte le aziende. E apre altre frontiere e cioe' la creazione di un gestore unico, l'integrazione tariffaria, il biglietto unico (che già esiste tra Fal e Ferrotranviaria per l'aeroporto).
Inoltre nel programma e' prevista l'attivazione del 5° binario ovest a Bari centrale, dal quale potranno partire le navette dirette di Ferrotranviaria da binari Rfi-Fs per l'aeroporto con la conseguente divisione tra traffico locale di Ft nella stazione sotterranea e quello per Palese, in modo da aumentare le frequenze e ridurre i ritardi.
"Stiamo gradualmente aumentando e potenziando il sistema di trasporto pubblico - ha concluso Giannini - stabilendo dei punti di non ritorno per l'evoluzione e la Puglia, tra le prime Regioni ad attuare, anche se in ritardo, il decreto ministeriale potra' vantare a breve punti di eccellenza. Le misure di sicurezza sono sempre preventive nei confronti dei viaggi di 30 milioni di utenti-anno".


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