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Antonio Decaro proclamato sindaco di Bari, il primo cittadino si commuove: 'Dedico i prossimi cinque anni ai più deboli'. VIDEO

Cerimonia nell'aula consiliare 'Dalfino': 'Ogni volta che torno a casa porto con me la soddisfazione delle questioni che sono riuscito a risolvere, ma anche la preoccupazione quello che non sono riuscito a dare'

Pubblicato in Politica il 21/06/2019 da Giuseppe Bellino

Comincia ufficialmente oggi il secondo mandato di Antonio Decaro. Il sindaco ha ricevuto per la seconda volta la fascia tricolore. La proclamazione si è svolta all’interno dell’aula consiliare “Dalfino”: ad assistere alla cerimonia c’erano cittadini, assessori e consiglieri vicini al primo cittadino.

“Ringrazio tutti i baresi che oggi mi fanno rivivere l’emozione di essere di nuovo il sindaco di questa città – spiega Decaro con la voce rotta dall’emozione -. Sono il 50esimo sindaco della città, stamattina leggevo il mio nome accanto a tanti uomini illustri come Capruzzi, Lembo e Re David. Questo accostamento mi ha fatto un po’ impressione – prosegue il sindaco -. Mi sono chiesto perché mi sono meritato la fiducia dei miei concittadini. Questa fascia è un simbolo, rappresenta le gioie e i dolori ma anche un simbolo importante di unità che tiene insieme le comunità. Ogni volta che torno a casa porto con me la soddisfazione delle questioni che sono riuscito a risolvere, ma anche la preoccupazione quello che non sono riuscito a dare”.

“Sarò il sindaco di tutti – ha continuato il primo cittadino -  di chi mi ha votato ma soprattutto di chi non mi ha votato. Sarò il sindaco di chi resta indietro, delle persone più deboli. A loro dedico i prossimi cinque anni di lavoro, insieme a tutti i cittadini cercherò di migliorare le condizioni di vita della nostra comunità”.

Decaro ha dedicato la sua proclamazione a Emanuele Crestini, sindaco di Rocca di Papa (Roma) morto a 10 giorni di distanza dall’incendio che ha distrutto il palazzo comunale della cittadina: “È stato un eroe, ha permesso a tutte le persone che erano presenti nel palazzo di salvarsi. È uscito per ultimo, arrivando a perdere la vita, ma ha aspettato che da quel palazzo uscissero tutti i dipendenti del Comune e tutti i consiglieri”. 



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