Giovedì, 14 Novembre 2019 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

#3 giorni alle #Amministrative2014: Diario elettorale

Le ultime notizie dai comitati elettorali

Pubblicato in Politica il 21/05/2014 da Redazione
PACCIONE: “NO A CITTADELLA GIUSTIZIA, SÌ A RECUPERO IMMOBILI DEL LIBERTÀ”
La disastrosa situazione dell’edilizia giudiziaria nella città di Bari non può essere il pretesto per legittimare posizioni, come quella del candidato Di Paola sulla Cittadella della Giustizia, che costituiscono un’imbarazzante genuflessione dei politici locali agli interessi privati della Pizzarotti di Parma e dei suoi mentori baresi.
Ove mai per assurdo fosse autorizzato, il progetto Pizzarotti costituirebbe una vera sciagura per la città di Bari sia sotto il profilo dell’interesse alla tutela ambientale, stante la selvaggia cementificazione di trenta ettari di verde agricolo di Piano regolatore generale, sia sotto il profilo della lesione dell’interesse del commercio (e non solo) nel quartiere Libertà e più in generale nell’intero tessuto socio-economico del centro cittadino che palpita di vita sociale anche per la presenza della strategica funzione giudiziaria distrettuale di vasta area.
Noi dichiariamo chiaro e forte di opporci alla proposta Pizzarotti che, tra l’altro, rischia di esporre lo Stato Italiano e i suoi contribuenti a pesanti condanne in sede comunitaria, dato che l’Avvocato Generale presso la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha ritenuto nelle sue conclusioni che l’idea dell’impresa emiliana costituisca un tentativo illecito di sottrarsi alle rigorose norme comunitarie sugli appalti pubblici di lavori.
La risposta alle esigenze di edilizia giudiziaria sta nel recupero all’interno del quartiere Libertà dei tanti immobili pubblici abbandonati al degrado e pronti al riuso per fini sociali. Questa molto semplicemente è la nostra posizione a tutela dei diritti della comunità dei cittadini baresi.

PISICCHIO: LA POLITICA UN’ATTO DI MORALITA’
“La politica è un atto di moralità nel senso di una politica che governa e decide, dura e impopolare. La politica non è un ascensore sociale ma è servizio per realizzare il cambiamento possibile, realistico e ragionevole, del proprio territorio di elezione, perché questo diventi attrattivo e competitivo”. Lo ha detto Alfonso Pisicchio capolista di centro democratico con Pisicchio#perBari, al comune, nel corso di uno dei numerosi incontri di questi giorni.
“Crediamo che la vera riforma del lavoro sia creare lavoro: solo così si può rispondere alle tante richieste dal mondo giovanile. Pochi i temi del nostro programma, ma essenziali e decisivi, per una visione realistica e futuribile della città: La cucitura tra la vecchia e la nuova città; il rapporto della città con il mare; il sistema cultura come cerniera tra i primi due, la Fiera del Levante e lo sviluppo commerciale della città; la logistica della città attraverso un sistema della mobilità centrato sull’integrazione del Porto, Interporto e Aeroporto, il Welfare cittadino in cui il Comune è fornitore efficiente di servizi economicamente contenuti e giusti e , Bari Smart City, una città competitiva con servizi migliori, e attrattiva di investitori e ceti emergenti, che genera valore e offre una migliore qualità di vita”.

BERNARDINI: “I BARESI STANNO RIDISEGNANDO LA CITTA’”
I baresi stanno ridisegnando la città indicando strade, piazze, giardini e progetti concreti che più gli stanno a cuore. Una idea di Nunzia Bernardini, capolista al Comune nella lista Desirèe Sindaco, partita nei giorni scorsi e che vede oggi impegnata la candidata al consiglio comunale, a tracciare un primo bilancio. "La consultazione sta proseguendo tra i cittadini del secondo municipio. Chiedendo loro una partecipazione diretta, un coinvolgimento nell'azione politica, gli chiediamo anche di respingere la tentazione di non andare a votare. La maggioranza silenziosa dei cittadini per bene devono far sentire la propria voce e decidere da chi farsi governare" spiega la Bernardini.
Una sorta di questionario é stato distribuito tra residenti e commercianti e una prima ricognizione mostra come in quartieri quali Carrassi e Picone "l'attaccamento al territorio é forte. I cittadini sono molto legati alle vie storicamente identitarie dei quartieri "antichi" come Carrassi e San Pasquale e lo dimostra la mole di idee e proposte che hanno presentato sino ad oggi. La consultazione proseguirà, ma possiamo dire già da oggi che i baresi chiedono più aree verdi, pulizia delle strade e marciapiedi non dissestati".
La consultazione proseguirà tra i cittadini del secondo municipio ancora per qualche giorno.

DINO BORRI ASSESSORE ALL’URBANISTICA PER DESIREE DIGERONIMO
Desirèe Digeronimo ha presentato la sua squadra per ridisegnare il volto della città, indicando il professor Dino Borri, assessore all'Urbanistica. "Da questo bisogna partire per rendere Bari attrattiva e rilanciare l’economia e lo sviluppo del territorio. L’amministrazione Digeronimo punterà sulla collaborazione, già preziosa, per lo studio delle nostre proposte, dei professori Gianfranco Dioguardi e Dino Borri. Verranno avviate forme di collaborazione, nella forma di un pool di esperti, e borse di studio da parte del Comune di Bari per coinvolgere giovani architetti e ingegneri meritevoli del nostro Politecnico, nell’opera di rigenerazione e riqualificazione urbana della città. L’assessorato all'urbanistica in questa prospettiva diventerà il nucleo fondante di una nuova politica fatta di competenze al servizio della città".