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Arte pubblica a Bari, arrivano le 'panchine parlanti'

'Talking bench' prende il via da Piazza Cesare Battisti

Pubblicato in Politica il 20/12/2014 da Redazione
“Quali le tue parole, tale il tuo cuore”: è questa la frase di Paracelso scelta per il prototipo di “Talking bench” (panchine parlanti), il nuovo progetto di “Bari, arte pubblica” per la promozione e la condivisione dell’arte nello spazio urbano.
La prima panchina parlante della città di Bari si trova in piazza Cesare Battisti, e l’ha realizzata Salvatore Siciliano, studente dell’Accademia di Belle Arti di Bari, insieme ad Anna De Francesco e Cristina Mangini, cultrici della materia del corso di Tecniche e Tecnologie della decorazione presso la stessa Accademia. A coordinare l’intervento artistico, che coniuga immagini e parole, i professori Antonella Marino e Alfonso Pisicchio,
“Talking bench” è un progetto voluto, realizzato e sostenuto dall’Assessorato comunale alle Culture e dall’Ufficio del Garante regionale per i diritti dei detenuti in collaborazione con la Casa Circondariale di Bari e l’Accademia di Belle Arti di Bari. A curarlo Mariapaola Spinelli, curatrice d’arte. Le immagini saranno realizzate dagli allievi dell’Accademia di Belle Arti della città, le frasi saranno scelte dai detenuti della Casa circondariale ed estrapolate dai principali romanzi degli ultimi anni ambientati a Bari; saranno frasi ispirate ai valori della libertà e all’amore per la città di Bari. Le panchine saranno scelte dall’associazione Pop Hub.
“Quello che vi presentiamo oggi – ha dichiarato l’assessore alle Culture Silvio Maselli – è un progetto nato da una suggestione d’estate: ci chiedevamo come realizzare a Bari un progetto innovativo di respiro europeo. Insieme a Mariapaola Spinelli abbiamo pensato di decorare le panchine della città per dar vita ad una sorta di percorso narrativo fronte mare. Talking bench ha il merito di mettere insieme diversi elementi: la creatività e il talento degli allievi dell’Accademia, la diffusione della lettura tra i detenuti baresi, la valorizzazione delle competenze di una realtà nuova quale è Pop hub. Il risultato è una forma d’arte processuale che speriamo possa pervadere la città, segnandola in modo significativo”.
“Salvatore Siciliano ha creato un’opera site related – ha sottolineato Mariapaola Spinelli – ed è questa la ragione per cui abbiamo scelto il suo progetto per la panchina numero zero di Talking bench. Vorremmo che questo nuovo capitolo di Bari arte pubblica fosse glocal, portatore di una specificità locale ma capace di parlare a chiunque, in ogni luogo. Il fatto che Bari sia ancora marginale nel panorama dell’arte contemporanea ci consente di fatto di avviare un percorso nuovo e aperto ad infiniti sviluppi”.
“Ringrazio l’Accademia delle Belle Arti, il Garante dei detenuti e la direzione del Carcere di Bari - ha concluso il sindaco Antonio Decaro - che ancora una volta si sono resi disponibili a lavorare con noi per trasformare la nostra città. Queste panchine parlanti racconteranno la bellezza di Bari. È un altro tassello di un percorso che ha un valore sociale non solo per i detenuti, ma anche per i cittadini. Abbiamo scelto di lavorare sulla prima panchina in piazza Cesare Battisti per esprimere la nostra attenzione nei confronti di questa piazza, che ha bisogno di tutta la nostra cura. Per noi curare una piazza - ha proseguito - non significa presidiarla con l’esercito, anche perché non abbiamo le risorse per farlo, ma creare sempre nuove occasioni di aggregazione e di socialità, come abbiamo fatto con i mercatini di Natale o le luci d’artista in piazza Umberto, invitando tutti i cittadini a viverla. Sappiamo che è un piccolo passo, ma ce la faremo!”.

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