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Premio Terre del Negroamaro, anche Dario Stefàno diserta

Il senatore Sel critica la scelta di assegnare il premio a Flavio Tosi, sindaco leghista

Pubblicato in Politica il 20/08/2014 da Redazione
Cresce l'onda delle polemiche e delle defezioni al premio Terre del Negroamaro, in programma venerdì prossimo, per la scelta dell'amministrazione comunale di Guagnano di conferire un premio al sindaco leghista di Verona Flavio Tosi. Dopo la cantante Paola Turci, i Radiodervish e i No Tap, diserterà la manifestazione anche Dario Stefano, senatore di Sel, partito che ha criticato l'iniziativa. "Per chi come me ha lavorato a lungo per tenere unito un sistema intorno a un suo simbolo, a valori e a obiettivi comuni, non è facile sposare una scelta che divide. - scrive Stefano in una nota - Dopodomani avrei dovuto consegnare personalmente, per conto del Comune, la cittadinanza onoraria a Guglielmo Alessio, un bravo imprenditore bergamasco, titolare dell'azienda agricola Jentu, insediata proprio a Guagnano. Ma non lo farò, nonostante fossi felice e onorato di poterlo fare perché credo sia un'altra bella storia imprenditoriale legata a questo territorio". "Non posso farlo - aggiunge - per una ragione ben precisa. Perché la cornice è quella della consegna del premio “Terre del Negroamaro” a Flavio Tosi. Non aggiungo nulla di più alle ragioni della disapprovazione, giusta e legittima, che si è sollevata tra l'opinione pubblica, tra gli addetti ai lavori, e nella stessa comunità salentina. Con la mia assenza, difendo una dimensione armonica che insieme abbiamo contribuito a costruire in questi anni. E che andrebbe rafforzata e mai esposta a polemiche e divisioni".
Perché la cornice è quella della consegna del premio “Terre del Negroamaro” a Flavio Tosi. Non aggiungo nulla di più alle ragioni della disapprovazione, giusta e legittima, che si è sollevata tra l'opinione pubblica, tra gli addetti ai lavori, e nella stessa comunità salentina. Con la mia assenza, difendo una dimensione armonica che insieme abbiamo contribuito a costruire in questi anni. E che andrebbe rafforzata e mai esposta a polemiche e divisioni".