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Aggressione dipendente Bari, Bottalico risponde a De Gregorio: 'Episodio isolato'

L'assessora al Welfare del comune di Bari: 'Lavorare a contatto con il disagio comporta una serie di rischi oggettivi, che io stessa ho provato sulla mia pelle'

Pubblicato in Politica il 20/04/2019 da Redazione

"Il coordinatore dell'Area Metropolitana di Bari UIL FPL, Davide De Gregorio, dovrebbe sapere quanto è stato realizzato in questi anni per migliorare le condizioni di sicurezza dei dipendenti e degli assistenti sociali dell'assessorato al Welfare, come pure degli operatori del privato sociale. Lavorare a contatto con il disagio comporta una serie di rischi oggettivi, che io stessa ho provato sulla mia pelle, durante questi cinque anni, in almeno venti occasioni, con ripetute minacce, anche di morte, e aggressioni, verbali e fisiche”.  È quanto dichiara l’assessora al Welfare del comune di Bari, Francesca Bottalico, in merito alla nota diffusa dal coordinatore dell'Area Metropolitana di Bari UIL FPL, Davide De Gregorio.

 

“L'assenza odierna di presidi della Polizia locale in alcune sedi municipali era stata preannunciata qualche giorno fa dallo stesso Comando, in quanto gli agenti preposti sarebbero stati impegnati nei servizi di sicurezza durante le processioni legate alle festività pasquali. Vorrei, però, ricordare a De Gregorio che quegli stessi piantoni erano stati richiesti proprio dalla sottoscritta, sin dal mio insediamento, a tutela del personale dipendente. Inoltre, è bene sottolineare che questa amministrazione ha predisposto, per la prima volta, un sistema d'allarme - da attivare con un pulsante posizionato sotto ogni scrivania degli assistenti sociali e degli operatori del Segretariato sociale - collegato con il Comando della Polizia locale e lo stesso piantone. Al fine di diminuire la pressione sui dipendenti, nel mio assessorato abbiamo anche strutturato un modello organizzativo che consente la riduzione del flusso degli utenti attraverso un sistema di prenotazione”.


“È stato programmato l'avvio di interventi strutturali – continua la nota -  come l'apertura di porte sul retro dell'edificio o l'installazione di telecamere di videosorveglianza, procedure che richiedono una serie di pareri e autorizzazioni da parte di altri enti pubblici. A marzo del 2017, infine, abbiamo costituito il primo "Osservatorio permanente della Violenza ai danni degli operatori del servizio socio-educativo", al quale partecipano diversi dirigenti comunali, con l'obiettivo di analizzare i bisogni dei dipendenti e definire gli interventi necessari a garantire loro sicurezza e spazi di lavoro adeguati. All'interno dell'osservatorio vengono anche monitorati gli episodi di aggressione registrati su tutto il territorio comunale ai danni del personale dipendente, come De Gregorio dovrebbe sapere bene”.

“Mi stupisce- conclude Bottalico - il tono della nota diffusa oggi, a sua firma, in cui sono elencate una serie di inefficienze generiche ma manca qualsiasi proposta praticabile nell'interesse di quegli stessi dipendenti che pure si vorrebbero tutelare.

Infine una considerazione: spesso le aggressioni sono dettate da condizioni alterate degli stessi aggressori, come nel caso di ieri che ha visto protagonista un ragazzo con problemi psichiatrici: una circostanza che dovrebbe farci riflettere al contempo sulla necessità di trattare questi temi con maggiore delicatezza e consapevolezza, anziché utilizzarli strumentalmente".



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