Mercoledì, 13 Novembre 2019 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

Regionali: 'Il portavoce che ti serve', cena di autofinanziamento del Movimento 5 Stelle

All'evento, ospitato dal 'Ranch' di Bitritto, ha partecipato la candidata Antonella Laricchia insieme ai senatori, deputati e consiglieri comunali

Pubblicato in Politica il 19/05/2015 da Redazione
Circa 400 persone di tutte le età, dai più piccoli agli anziani, hanno affollato le grandi tavolate dell’agriturismo “Ranch” immerso nella natura di Bitritto (BA). Una cena, ribattezzata “Il portavoce che ti serve”, basata rigorosamente sui piatti tipici pugliesi: dai panzerottini alle sgagliozze, dalle popizze alle bruschette. E con il contributo di alcuni imprenditori locali anche salsiccia e dolci. Camerieri d’eccezione la candidata alla Presidenza della Regione Puglia, Antonella Laricchia (M5S), in compagnia di parlamentari e consiglieri comunali 5 Stelle come i senatori Barbara Lezzi, Lello Ciampolillo, Maurizio Santangelo, Bruno Marton, i deputati Giuseppe Brescia, Diego De Lorenzis, Mirella Liuzzi, Emanuele Scagliusi nonché i portavoce nei Comuni Sabino Mangano, Francesco Colella, Claudio Carone, Italo Carelli, Alessandra Simone, Vito Saliano, Orazio Colonna e Davide De Lucia. La cifra raccolta, all’incirca 2.000 euro, servirà a sostenere le spese della campagna elettorale regionale dei 5 Stelle.

“Alle cene megagalattiche da 1.000 euro a persona, agli ingenti finanziamenti delle imprese a cui poi i politici devono restituire il ‘favore’, preferiamo iniziative di questo tipo che si traducono in una grande semplice festa con grandi e piccini – dichiara Antonella Laricchia (M5S) – Un piccolo libero contributo di ogni cittadino è il modo migliore per finanziare le attività politiche. Solo allontanando i soldi dalla politica questa torna ad essere un impegno al servizio della comunità fatta da chi non cerca di arricchirsi ma vuole dare il proprio contributo per migliorare le cose. Ci auguriamo che anche gli altri partiti prendano esempio, dicendo no ai mega-contributi come nei casi Bersani-Ilva per intenderci”.