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Quirinale: procedura affidata a 4 donne. Evento storico per l'Italia

Boldrini: 'Sarà un quartetto strepitoso"

Pubblicato in Politica Donne il 19/01/2015 da Redazione
Laura Boldrini e Valeria Fedeli
Sarà un "quartetto di donne strepitoso". Così, con una battuta, la presidente della Camera Laura Boldrini nel commentare la notizia che rende note che la procedura per l'elezione del Presidente della Repubblica sarà affidata a 4 donne: Laura Boldrini appunto, la nuova Segretaria generale Lucia Pagano alla Camera, la Presidente supplente del Senato Valeria Fedeli e la Segretaria generale Elisabetta Serafin a Palazzo Madama. "Ho sempre tenuto d'occhio la questione di genere - ha affermato Laura Boldrini, terza carica dello Stato - non perché si debba dare a una donna una via preferenziale ma perché ci sono tante donne qualificate, tante quante gli uomini e mi ha fatto piacere che", in merito a Lucia Pagano, "l'ufficio di Presidenza abbia fatto un passo sulla mia proposta".
Quattro donne chiamate ad occuparsi della "procedura per l'elezione del Presidente della Repubblica" è un data di per se' già storico. Mai accaduto prima nella nostra Repubblica. Che possa essere di buon auspicio?
Giovedì prossimo 29 gennaio, quando si riunirà per la prima votazione il Parlamento in seduta comune, ad accogliere a Montecitorio i 1009 grandi elettori (deputati, senatori e 58 rappresentanti delle Regioni) ci saranno la Presidente della Camera Laura Boldrini e la Presidente supplente del Senato Valeria Fedeli che sostituisce il Presidente Pietro Grasso. Quindi due donne occuperanno il posto più altro del banco della Presidenza e una sedia verrà affiancata a quella della Presidente Boldrini da dove insieme domineranno l'andamento delle votazioni e degli scrutini. Il loro lavoro sarà coadiuvato, peraltro, dai rispettivi segretari generali di Camera e Senato che siedono, in posizione più bassa, ai lati delle due presidenti. Per la prima volta come dicevamo, si tratta di altre due donne: Elisabetta Serafin e Lucia Pagano, rispettivamente nominate alla più alta carica amministrativa del Parlamento, la prima al Senato nel febbraio 2011 e la seconda alla Camera nei giorni scorsi.