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Puglia, Emiliano risponde al Coordinamento Bari Pride: 'Non dividiamoci, al lavoro per approvare la legge'

L'associazione ha rifiutato il patrocinio della Regione Puglia per la manifestazione in programma a Bari, chiedendo di accelerare l'iter per l'approvazione della legge regionale contro le discriminazioni omotransfobiche

Pubblicato in Politica il 18/06/2019 da Redazione

“Il disegno di legge contro l’omofobia e la transfobia è uno dei principali punti del nostro programma. L’obiettivo è prevenire e contrastare le discriminazioni e le violenze determinate da orientamento sessuale, identità di genere e condizioni intersessuali. Un disegno di legge scritto dal basso con le associazioni che ho fortemente voluto, tant’è che porta la mia firma, approvato dalla Giunta regionale il 14 novembre 2017. Sapevo fin dall’inizio che non sarebbe stato semplice far approvare questa legge dal Consiglio”. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, risponde al Coordinamento Bari Pride in merito al rifiuto del patrocinio in vista della manifestazione a difesa dei diritti della comunità LGBT.

“Lo sapevo perché le stesse identiche difficoltà le ho trovate in passato da Sindaco di Bari – continua Emiliano - quando abbiamo istituito il registro delle unioni civili e quando abbiamo creato l’ufficio LGBTQI, secondo in Italia dopo Torino. Ma questa consapevolezza non mi ha mai scoraggiato dall’intraprendere questo percorso. Al Comune riuscimmo a realizzare questi obiettivi senza passare dall’Aula, perché anche allora le forze politiche di maggioranza si spaccarono, e trovammo la strada amministrativa per firmare come Sindaco e come Giunta gli atti necessari. Questa volta il passaggio dall’assemblea legislativa è inevitabile, non basta l’indirizzo politico della Giunta. Chi ha interesse solo al proprio piccolo tornaconto (a proposito di opportunismo politico) specula facendo passare il messaggio che l’approvazione della legge dipende solo dal presidente, ma non è cosi. La verità è che ci sono sensibilità diverse su questo tema e che il percorso culturale che la legge propone comincia proprio dal trovare una maggioranza in Consiglio intorno a questa proposta. Non perdo occasione (l’ultima in ordine di tempo pochi giorni fa nel corso dell’evento Mano a mano) per richiamare l’attenzione pubblica sull’importanza di questa legge. E non si contano le volte che ho dialogato con i consiglieri regionali, anche alla presenza del mondo cattolico e delle associazioni delle famiglie, per spiegare e difendere le nostre ragioni. Continuerò a fare questo lavoro di dialogo e di inclusione finché non otterremo il risultato, come ho sempre fatto ogni volta che ho preso un impegno con la comunità. Ultima precisazione: il patrocinio della Regione Puglia è stato richiesto per iscritto dagli organizzatori del Bari Pride il 31 maggio. Ed è stato dato come risposta a una loro richiesta. Mi permetto di dire agli organizzatori che ogni grande risultato si raggiunge unendo le forze e non dividendosi. E che comunque la pensiate sono al fianco della comunità LGBT, come la mia storia testimonia, con le parole e con i fatti. Ci sono stato, ci sono e ci sarò sempre, nei momenti di festa e di orgoglio, così come nei momenti del dolore e delle difficoltà. E ci sono con tutte le mie forze in questo cammino per approvare la legge regionale”.

 



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