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Pintucci e Cristiano lanciano i Distretti Urbani del Commercio a Bari

Il progetto parte da una nuova idea di associazionismo all'interno della categoria

Pubblicato in Politica il 18/05/2014 da Redazione
Le idee sono molto chiare e soprattutto toccano il cuore della città di Bari: il commercio. Quelle che Paola Cristiano e Nicola Pintucci candidati al Consiglio Comunale nella lista Desirèe Sindaco hanno voluto raccontare nell'Hotel Palace ad una platea di addetti ai lavori e giovani interessati a riorganizzare il futuro imprenditoriale della città. Anche per la volontà di non disperdere la tradizione di generazioni che continuano ad investire nella città. Insieme a loro hanno discusso di proposte e criticità Carlo Saponaro in rappresentanza di Confcommercio e Benny Campobasso riferimento di Confesercenti. "Il commercio per garantire la sua permanenza sul territorio deve cooperare con le altre imprese commerciali del territorio, puntare su strategie di marketing collettivo e non rivolto alla singola impresa, migliorare e diversificare i servizi offerti, contribuire ad una maggiore diffusione delle eccellenze del territorio e ad una maggiore identificazione della propria attività con esso", ha detto Paola Cristiano puntualizzando che "La rete tra privati non basta, occorre prevedere un’efficace interazione e cooperazione tra enti pubblici e soggetti privati per la realizzazione di progettualità che aumentino l’attrattività del territorio in cui sono collocate le attività commerciali, ne favoriscano la nascita di nuove ed il consolidamento di quelle esistenti".
Di qui la proposta dei Distretti Urbani del Commercio che Nicola Pintucci ha spiegato essere sostanzialmente “un’area ben delimitata, con caratteristiche omogenee per la quale soggetti privati e pubblici propongono interventi di gestione integrata nell'interesse comune dello sviluppo economico, sociale, culturale e di valorizzazione ambientale del contesto urbano e territoriale di riferimento”. Un progetto a cui si può arrivare partendo da una base solida di nuovo associazionismo e collaborazione all'interno della categoria. Un percorso non di certo limitato al quartiere murattiano ma esteso e diversificato a tutta la città.
Il Distretto Urbano del Commercio, hanno spiegato i due candidati, dovràr favorire sistemi di partnership territoriali e reti tra imprese commerciali per far sì che le risorse limitate siano indirizzate verso finalità di sviluppo comuni; creare un programma di comunicazione omogeneo attraverso un “marchio” che identifichi il commercio locale; favorire la collaborazione tra commercio, enti locali e associazioni di categoria per la realizzazione di progetti territoriali che permettano di migliorare i livelli di competitività attualmente presenti; migliorare le caratteristiche strutturali dell’offerta commerciale locale attraverso interventi di riqualificazione urbana; avviare un piano di studio del territorio, finalizzato ad individuare i bisogni delle imprese commerciali operanti sul territorio e lavorare insieme per individuare delle possibili soluzioni; impostare la valorizzazione del distretto su temi territoriali specifici (nel caso di Bari enogastronomia, artigianato, abbigliamento).
In apertura del dibattito, la candidata sindaca Desirèe Digeronimo ha parlato di competenze e legalità.