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Finto Nichi Vendola beffa Fabrizio Barca: "Sono fuori di testa, ho detto no al Ministero dell'Economia"

Radio 24 svela le pressioni subite nelle ultime ore dall'ex ministro

Pubblicato in Politica il 17/02/2014 da Redazione

"Sono sotto pressione Nichi, una pressione che è crescente... Ma io non ci penso proprio". Comincia così la trappola telefonica che "La Zanzara" di Radio 24 ha tirato all'ex Ministro alla Coesione Territoriale Fabrizio Barca per sapere qualcosa di più sull'ipotesi di un suo incarico come Ministro dell'Economia.
Barca come un fiume in piena, convinto di avere dall'altro capo del telefono il leader di Sinistra Ecologia e Libertà, ha raccontato del suo "no secco" alla proposta, ma anche di tanto altro.
Sulla proposta del Ministero Barca ha detto: "Capirai che mi costa, visto come sono fatto. Ho parlato con Graziano (Del Rio, ndr) e pensavo 48 ore fa di averla stoppata questa cosa...; se fallisce anche questa è un disastro, però non possono pretendere che le persone facciano violenza ai propri metodi, ai propri pensieri, alla propria cultura. Quindi, sono stato proprio chiarissimo: "Evitiamo che nasca una cosa alla quale vengo forzato. Poi è iniziata la sarabanda del patron della Repubblica che continua. Lui non si rende conto che io più vedo un imprenditore dietro un'operazione politica più ho conferma di tutte le mie preoccupazioni. Un imprenditore che si fa sentire….".
Ma di chi parli?, ha chiesto il finto Vendola: "Del padrone della Repubblica, con un forcing diretto di sms, attraverso un suo giornalista, con una cosa che hanno lanciato sul sito 'chi vorresti come ministro dell'Economia dove ho metà dei consensi".
Barca senza fermarsi ha continuato: "Questi sono i metodi. Legittimi, per carità. Questo è il modo di forzare, di scegliere, di discutere. Non una volta chiedendomi: ma se lo fai cosa fai? Se io dico - aggiunge Barca - che voglio fare una patrimoniale da 400 miliardi di euro, cosa che secondo me va fatta, tu cosa rispondi? Mi dici che va bene?". Mi sembra fantapolitica, dice ancora il finto Vendola.
"Nichi - ha replica Barca - è una cosa che è priva... non c'è un'idea, c'è un livello di avventurismo. Non essendoci un'idea, siamo agli slogan. Questo mi rattrista, sto male, sono preoccupatissimo perchè vedo uno sfarinamento veramente impressionante, Nichi".
Dunque hai rifiutato, ha rilanciato Vendola: "Ho rifiutato secco, ma secco in un modo... Ieri ho dovuto scrivere un messaggio; attraverso la Annunziata mi è arrivato un messaggio: ma se ti chiama il presidente? Ho dovuto mandare un sms scritto così: vi prego di non farmi arrivare nessuna telefonata. Sono colpito - dice ancora Barca - dall'insistenza, il segno della loro confusione e disperazione. E poi in tutto questo ovviamente io dovrei essere quello tuo e, ovviamente, c'è pure la copertura a sinistra; sono fuori, sono fuori, sono fuori di testa".
Ma Matteo ti ha detto qualcosa in particolare?, ha chiesto Vendola: "No, lui no. Se mi chiami, vengo, ci vediamo mezz'ora, ti spiego in cinque minuti e ti do anche qualche consiglio perchè io sono fatto così. No, invece tutto questo attraverso terzi, quarti, quinti, un imprenditore…". Il finto Vendola poi aggiunge provocatoriamente: "…poi questo governo con i diversamente berlusconiani …". E Barca: "Certo, certo, cosa è cambiato? E poi non si ha idea entrando dentro cosa fai. C'è anche una questione di rapporti di fiducia. C'è una cosa che si chiama umanità. Io penso che in tutta questa vicenda oltre alla irresponsabilità politica, ci sia anche un elemento disumanizzante. Cioè tutto questo è avvenuto con irresponsabilità e dei modi, con un livello di personalismo, con un passaggio all'io….". La telefonata si chiude così.


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