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Puglia, don Luigi Ciotti ospite della Commissione di studio e di inchiesta sulla criminalità

Il fondatore di 'Libera' durante il suo intervento: 'L'Italia è un Paese che si preoccupa dei giovani, ma non se ne occupa a sufficienza'

Pubblicato in Politica il 17/01/2018 da Redazione

La Commissione consiliare di studio e di inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia, nell'ambito del percorso di approfondimento congiunto delle tematiche da sviluppare in sede di elaborazione della proposta di legge sulla legalità e l'antimafia sociale, ha incontrato il presidente dell'associazione Libera, don Luigi Ciotti ed i referenti nazionale e regionale dell'associazione nazionale "Familiari vittime di mafia".

Nel corso dell'incontro sono stati affrontati i temi relativi allo studio sull'impatto della criminalità comune ed organizzata sul territorio pugliese e la necessità di rafforzare la promozione della cultura della legalità nell'ambito della collaborazione nella promozione della "Giornata dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie" prevista per il 21 marzo prossimo. La giornata dedicata alla massima sensibilizzazione sul tema dell'antimafia, si terrà a Foggia, così come annunciato dalla presidente della Commissione.

"L'Italia è un Paese che si preoccupa dei giovani, ma non se ne occupa a sufficienza – ha dichiarato don Ciotti -. Lo dico come un atto di amore e nel ricordare le parole del vescovo pugliese don Tonino Bello, sulla necessità di alzare la voce quando in molti scelgono un prudente silenzio, dico alziamola insieme per chiedere ciò che è giusto". Don Ciotti ha chiesto “chiarezza alla comunità e impegno verso la legalità, quella legalità che ci hanno rubato, che hanno svuotato del suo significato profondo, quella legalità come strumento per raggiungere dei valori”.

Ai lavori della Commissione ha partecipato anche Il presidente della Regione Puglia il quale nel suo intervento ha annunciato l'intendimento della Giunta di istituire una struttura permanente che possa continuare il lavoro intrapreso da Stefano Fumarulo (il dirigente del settore delle politiche per le migrazioni e l'antimafia sociale, morto prematuramente).

Dal vicepresidente del Consiglio è stato espresso il ringraziamento a don Ciotti e la condivisione piena del progetto del Governo della Regione Puglia sul tema della legalità.



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