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Elezioni europee, l'appello della Sinistra barese: 'Battaglia in Europa importante quanto quella per il comune di Bari'

Il documento dagli esponenti che sosterranno la lista "Bari bene comune": 'E' nel voto europeo che l’Italia e gli altri Paesi della UE mettono in gioco il proprio futuro e gli stessi assetti mondiali'

Pubblicato in Politica il 16/04/2019 da Redazione

 “Colpisce, nel dibattito politico del centrosinistra nella nostra città, la totale assenza di temi legati alla imminente scadenza elettorale europea. Tutta l’attenzione, infatti, è concentrata sulle elezioni comunali, e questo è in parte comprensibile; meno comprensibile, invece, è l'eccesso di discussione per le regionali del 2020, che sta portando a divaricazioni rivelatrici di un miope scontro di potere, inevitabile portato dell’eccessiva personalizzazione della politica”.

È quanto dichiarato dagli esponenti della Sinistra barese, che nelle prossime elezioni comunali sono impegnati a sostenere la lista “Bari Bene Comune”.

“L’afasia del centrosinistra barese è preoccupante non solo perché le elezioni europee sono prossime quanto quelle comunali; ma, soprattutto, perché è nel voto europeo che l’Italia e gli altri Paesi della UE mettono in gioco il proprio futuro e gli stessi assetti mondiali. Ignorare questo aspetto, espungerlo dalla discussione, è segno, ancora una volta, di una politica di basso profilo, più interessata a candidature e trame che al futuro da costruire. È un errore che non vogliamo tacere e a cui non intendiamo contribuire, in quanto animati dalla consapevolezza - che ci appare ormai sbiadita nell'opinione comune - di cosa abbia significato il cammino dell’Europa dal dopoguerra ad oggi, e dell’importanza dell'equilibrio di pace costruito in un continente per secoli dilaniato da pulsioni e conflitti nazionalisti sempre più distruttivi: equilibrio tanto più prezioso oggi, in un contesto mondiale attraversato da drammatici conflitti solo apparentemente periferici, e sempre esposto all’insorgere di ulteriori focolai”.

 

“Siamo perfettamente consapevoli della gravità di sciagurate politiche nazionali che, incapaci di rispondere alla crisi rimuovendo problemi strutturali del nostro Paese, hanno in vario modo cercato di scaricare sull’Europa l’aggravamento delle condizioni di vita, il crescere delle disuguaglianze ed il peggioramento della situazione economica italiana – continua la nota -. E tuttavia, non possiamo ignorare né intendiamo sottacere gli errori che hanno caratterizzato la politica europea degli ultimi anni. Dalla rigida pratica dell'austerità, che ha sempre più dimenticato i bisogni delle persone; alla progressiva rinuncia a conciliare capitalismo e uomo attraverso il welfare state, tratto sino a ieri peculiare della crescita europea; all'indebolirsi sia della spinta per la costruzione di un'Europa democratica, partecipata, e meno tecnocratica, sia dei tratti di inclusione e solidarietà che sempre l’hanno caratterizzata: tutti questi elementi hanno finito col generare distacco e sfiducia nei popoli rispetto all’ideale europeo, offrendo il destro all’affermazione di politiche ultra conservatrici, di destra, xenofobe e spesso razziste, attraverso la strumentalizzazione dell’aspirazione alla sicurezza dei cittadini e l’esaltazione del più becero nazionalismo”.

“Mai come oggi – conclude la nota - sentiamo come la battaglia per un Europa più forte, democratica, solidale e inclusiva, sia determinante per cercare di governare con equilibrio processi sempre più complessi - globalizzazione, ambiente, migrazione dei popoli - che, lasciati nelle mani di pericolosi e violenti egoismi nazionali, rischiano di trascinare il mondo intero verso tragiche derive già conosciute.

Un’Europa forte, democratica, solidale e inclusiva che torni ad essere, tenacemente, obiettivo e identità della Sinistra: di questo, siamo convinti, dobbiamo ricominciare a parlare, superando il silenzio del dibattito pubblico nella nostra città. E superando, anche, le nuove frammentazioni della Sinistra barese, che portano a spacciare per “identitaria” un’operazione di mero potere, finalizzata a interrompere il processo unitario cui a Bari si stava faticosamente lavorando: costruire un campo largo e inclusivo della Sinistra, infatti, è la condizione necessaria per opporsi con successo al dilagare del nazionalismo e del razzismo”. 



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