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Elezioni regionali: la Puglia afflitta da astensionismo e rigetto della politica

Una ricerca statistica di Studi Economici ha evidenziato una situazione preoccupante : solo il 18% andrà a votare

Pubblicato in Politica il 16/04/2015 da Giuseppe Bellino
Sta per entrare nel vivo la campagna elettorale che accompagnerà i pugliesi alle prossime elezioni regionali. Michele Emilano per il centrosinistra, Francesco Schittulli per il centrodestra, Adriana Poli Bortone per Forza Italia e Antonella Laricchia per il Movimento 5 Stelle sono i candidati principali che si affronteranno a colpi di comizi e conferenze stampa fino al 31 maggio, data in cui saranno aperte le urne. Ma siamo sicuri che i pugliesi abbiano le idee chiare? Uno studio statistico di Studi Economici, una associazione di ricerca senza fini di lucro composta da oltre trenta consulenti e ricercatori provenienti dall’Universitá e dal mondo della ricerca privata, ha fornito un quadro generale sull’orientamento politico dei pugliesi. Il campione preso in considerazione è composto da 2000 cittadini, dei quali il 54% uomini e 46% donne. A livello territoriale le interviste sono state distribuite in tutte le province della regione, in percentuale maggiore a Bari (34%). Le classi d’età interessate vanno dai 18 ai 70 anni. I risultati della ricerca hanno evidenziato una situazione preoccupante tra gli elettori pugliesi: solo il 58% degli intervistati erano a conoscenza delle imminenti elezioni regionali. Ciò che però dovrebbe preoccupare maggiormente i candidati dei movimenti politici è il rifiuto dei pugliesi a votare per le prossime elezioni: solo il 18% imbucherà la propria scheda elettorale nell’urna, contro il 41% indeciso e un 41% che non voterà. La scelta del candidato tra i votanti è ancora incerta: il 28% dichiara che voterà per Michele Emiliano, il 16% per Francesco Schittulli, mentre il 56% non lo sa ancora. La ricerca testimonia lo scarso interesse della popolazione per le vicende politiche che riguardano la regione Puglia. I candidati alla presidenza, in questo mese di propaganda, hanno il dovere di coinvolgere i cittadini disinteressati e sfiduciati. Magari cominciando a presentare programmi che riguardino i veri problemi delle province pugliesi e lasciando meno spazio alle promesse.