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Puglia, DDL Contro omotransfobia, l'assessore Borraccino: 'Atto di ritorsione politica verso l'on. Titti De Simone'

L'assessore allo Sviluppo economico: 'Gli studenti dichiarano che difficilmente trovano docenti o adulti disponibili ad aiutarli. Per questo è importante l'approvazione del Disegno di Legge in questione'

Pubblicato in Politica il 15/04/2019 da Redazione

“Con una sorprendente lettera aperta al Presidente Emiliano, il Coordinatore di Direzione Italia Ventola compie un atto di ostilità nei confronti dell’on. Titti De Simone, dello staff del Presidente Emiliano. Egli chiede esplicitamente di rimuovere dall’incarico Titti De Simone”.

È quanto dichiarato da Mino Borraccino, assessore regionale allo Sviluppo economico, che ripercorre la vicenda dopo la lettera inviata da Francesco Ventola al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

“Il ‘casus belli’ – continua l’assessore - consiste nel fatto che l’on. De Simone chiede la calendarizzazione del Disegno di Legge regionale contro l’omofobia, già da tempo approvato nelle Commissioni competenti. Cosa che, peraltro chiedo da tempo pure io, insieme a molti altri colleghi Consiglieri della maggioranza, e non solo della maggioranza. Al contrario, la Destra di Ventola e di altri suoi colleghi si è opposta al Disegno di Legge in sede di esame in Commissione e ora si oppone pregiudizialmente alla discussione in Consiglio della Legge, argomentando che ‘quel provvedimento è privo di dati che dimostrino che in Puglia esiste un problema discriminazione nei confronti del mondo LGBT’”. 

“Cosa non vera – prosegue la nota -. Basta leggere le cronache locali: a fine febbraio il Presidente Emiliano si è recato a Brindisi per incontrare, insieme al sindaco e presidente della Provincia Riccardo Rossi, gli studenti dell’Istituto Alberghiero ed esprimere il proprio apprezzamento per la decisa reazione avuta in difesa del loro coetaneo, preso di mira da un gruppetto di studenti perché omosessuale. Sempre a febbraio il Preside di un Istituto Superiore di Martina Franca ha preteso il consenso informato da parte dei genitori per permettere agli studenti di discutere in Assemblea sui temi della discriminazione sessuale”.

“Non credo proprio che qui da noi l’omotransfobia non esiste – continua Borraccino - credo anzi che gli episodi che ho citato siano solo la punta di un iceberg. Infatti, le statistiche ci dicono che a livello nazionale solo 1 vittima su 40 pensa che denunciare possa migliorare la propria situazione. Le altre 39 non denunciano. In particolare, gli studenti dichiarano che difficilmente trovano docenti o adulti disponibili ad aiutarli.  Per questo è importante l'approvazione del Disegno di Legge in questione”.

“Per concludere, dato che al di là delle polemiche e delle più o meno legittime prese di posizione spetta in ultima analisi al Consiglio Regionale deliberare, e dato che l’esame di merito nelle Commissioni è stato compiuto con esito favorevole per il Dispositivo, si proceda con il dibattito in Aula. Non si comprende più il perché di un così vistoso ritardo”.



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