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Bari, il Nuovo Centrodestra lancia l'ultimatum alla coalizione

Date 48 ore al resto della coalizione. Cassano (Ncd): "Non vorremmo che qualcuno giochi a perdere"

Pubblicato in Politica il 15/02/2014 da Gian Vito Cafaro
L'ultimatum dell'Ncd al resto del centrodestra barese è di 48 ore. Due giorni, insomma, per trovare una soluzione unitaria su candidato sindaco e programma in vista delle Amministrative di maggio, "altrimenti il Nuovo centrodestra - ha detto il suo coordinatore regionale, il senatore Massimo Cassano - correrà in autonomia avendo il suo candidato Francesco Monteleone".
Il partito di Alfano detta le condizioni agli alleati: subito un tavolo di coalizione presieduto dai rappresentanti di Impegno civile (la formazione civica di Domenico Di Paola, il candidato sul quale Forza Italia e quasi tutto il centrodestra puntano per la poltrona di sindaco a Bari) per discutere dei punti che possano rendere salda l'alleanza.
Il Nuovo centrodestra, così, prova a rilanciare e a stanare gli alleati (Forza Italia in prima istanza) su questioni come il programma elettorale, ma soprattutto sul ruolo che ogni partito dovrà avere in caso di successo alle urne. Non è un mistero che l'Ncd chieda certezze sull'incarico di vicesindaco, poltrona a cui aspirerebbe anche Forza Italia che, pur essendo il primo sponsor di Di Paola, mette in chiaro di non avere un suo candidato sindaco. Posizione, pertanto, che permette a FI di avanzare legittime pretese sull'incarico di numero due in giunta, senza dimenticare anche Fratelli d'Italia che dal primo giorno ha schierato in prima linea Filippo Melchiorre.
Su questo fronte i principali partiti della coalizione evidentemente non sono ancora d'accordo. Sembra, anzi, che nessuna discussione ufficiale su questo tema sia mai cominciata davvero.
Ecco perché Cassano e il Nuovo centrodestra lanciano l'ultimatum alla coalizione nella speranza che dall'altra parte qualcuno stia a sentire i proclami dell'Ncd. "Altrimenti - è il pensiero del senatore Cassano - è evidente la reale mancanza di volontà di conquistare il Comune capoluogo. Anzi - prosegue il coordinatore alfaniano - è forte il sospetto di un obiettivo già stabilito che porterà ad una serie di sconfitte non solo a Bari".