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Il movimento 5 Stelle chiede lo scioglimento del Consiglio provinciale di Taranto per infiltrazioni mafiose

'La situazione è ormai diventata insostenibile ed inaccettabile e vanno presi dei provvedimenti seri ed urgenti'

Pubblicato in Politica il 14/10/2015 da Redazione
I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle hanno inviato una richiesta al Prefetto di Taranto per richiedere lo scioglimento del Consiglio Provinciale di Taranto e dei Consigli Comunali tarantini coinvolti, in particolare quelli di Massafra, Castellaneta, Monteiasi e Lizzano.
Secondo i pentastellati emergerebbe un "complessivo quadro di pericolosità in senso oggettivo circa l'esistenza di infiltrazioni mafiose e della sussistenza di un collegamento, o per lo meno di un condizionamento, dell'impresa in argomento Avvenire Srl con le organizzazioni mafiose. In data 16 Settembre 2015 il Direttore dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone dichiarava: “I boss controllano la raccolta dei rifiuti in molte città”, tanto che a Massafra pare che un capo clan sia stato assunto dalla cooperativa “Avvenire” con ruoli di responsabilità; ciò gli ha addirittura permesso di salire sul palco di un'assemblea pubblica, con mezza amministrazione comunale al fianco, a parlare di raccolta rifiuti".
'Dalle verifiche eseguite dalla prefettura', si legge nell’atto notificato dallo stesso magistrato nelle scorse settimane, 'risulta che Avvenire abbia in corso di esecuzione un rilevante numero di contratti presso molteplici enti locali'.
'La ditta Avvenire', si legge ancora, 'gestisce il servizio in Enti locali pugliesi e locali non solo tarantini ed in particolare: Tursi, Laterza, Lizzano, Castellaneta, Monteiasi, Noci, Putignano, Grumo Appula, Zapponeta, Isole Tremiti e Montescaglioso'. Comuni in cui, sempre secondo Cantone, in nessuna maniera si può continuare a lavorare con il vecchio management, viste le infiltrazioni.
"E 'casualmente' - continua la nota - sono proprio molti dei dirigenti dei comuni tarantini sopra citati che oggi ricoprono o hanno ricoperto incarichi di responsabilità all’interno dell’ARO 3/TA. Il Sindaco del Comune di Massafra, Martino Tamburrano è, infatti, attualmente Presidente della Provincia di Taranto ma è stato Presidente Ato e Presidente ARO 3/TA. Inoltre, vicepresidente dello stesso ARO 3/TA, di cui il Comune di Massafra è capofila, è il sindaco del Comune di Castellaneta Avv. Giovanni Gugliotti, mentre le posizione di Responsabile dell’Ufficio comune e di Segretario dello stesso ARO sono state rispettivamente occupate dall’arch. Aldo Caforio, dipendente del Comune di Castellaneta e dalla dott.ssa Lucia D’Arcangelo, segretario generale del Comune di Massafra.
"La situazione - conclude la nota - è ormai diventata insostenibile ed inaccettabile e vanno presi dei provvedimenti seri ed urgenti. Proprio qualche giorno fa abbiamo depositato la proposta di Legge per istituire una commissione Antimafia, volta soprattutto a combattere il fenomeno eco mafioso. Vorremmo ricordare che la Regione Puglia è sul podio per reati ambientali, classificandosi così come la Regione più ecomafiosa d’Italia. E’ arrivata l’ora di contrastarla seriamente: il gioco degli appalti deve finire”.