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Ue: Su patto di stabilità Vendola invita Renzi a non aspettare l'Europa

"Rischiamo di essere fuori tempo massimo. Anzi, forse già lo siamo"

Pubblicato in Politica Sviluppo il 14/05/2014 da Redazione
"Le dichiarazioni del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sulla necessità di escludere dal Patto di Stabilità le quote di cofinanziamento della spesa comunitaria sono una buona notizia, anche perché dimostrano che le nostre preoccupazioni sono raccolte al massimo livello istituzionale". Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola in una nota in cui commenta le dichiarazioni del Premier circa la necessità di escludere dal Patto di Stabilità le quote di cofinanziamento della spesa comunitaria. Ed aggiunge: "Vorrei dire al Presidente del Consiglio che - se attendiamo l'Europa - rischiamo di essere fuori tempo massimo. Anzi, forse già lo siamo. Se non si interviene immediatamente per aumentare gli spazi di nettizzazione, i Programmi Comunitari vanno a sicuro disimpegno già nel 2014. E questa è una certezza drammatica per i Programmi come quello pugliese che spendono di più e dunque sentono maggiormente il vincolo di Patto. Ed ai quali, l'ultima finanziaria ha tolto inspiegabilmente anche la possibilità di ricorrere allo sforamento controllato".
"E, tuttavia, l'impegno del Governo non può essere declinato ancora una volta al futuro e rinviato ai prossimi assetti istituzionali europei - conclude Vendola - Se è vero che il tema dovrebbe essere d'interesse dell'Unione prima che degli Stati membri, devo però ricordare un fatto preciso.
All'indomani del suo insediamento, il Sottosegretario Delrio ha assicurato che il Governo italiano sarebbe intervenuto subito per aumentare gli spazi esclusi dal Patto, aumentando per il 2014 la quota già nettizzata da Fabrizio Barca con un ulteriore miliardo e 700 milioni euro. E quindi con un intervento che non ha bisogno di passare dall'approvazione di Bruxelles".