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Voto di scambio, il sindaco Decaro ai cittadini: 'Denunciate in Procura, non sui social'

Il candidato sindaco risponde al commento di un utente, proponendogli di accompagnarlo in procura. Ma la risposta è negativa

Pubblicato in Politica il 13/05/2019 da Redazione

“Mi hanno chiesto di votare il signor Decaro in cambio di 50 euro. E se porto almeno 20 persone, mi danno 5 euro per ognuna di queste”. È quanto denunciato da un cittadino barese su Facebook. Il commento social è stato individuato dal candidato e attuale sindaco di Bari, che ha chiesto al cittadino di denunciare l’episodio in Procura.

“Quando mi succede di intercettare questo tipo di messaggi – scrive Decaro su Facebook - faccio sempre la stessa cosa: scrivo al cittadino che una denuncia vaga su Facebook non serve a nulla se non ad alzare polveroni e ad alimentare chiacchiere. E mi propongo di accompagnarlo in procura a denunciare la persona che ha provato a comprare il suo voto. Purtroppo, nessuno risponde positivamente. Amici e amiche, il voto di scambio è una piaga seria, è la rovina della buona politica. Non abbiate paura a denunciare, lo si può fare anche in forma anonima.  E attenzione, perché il voto di scambio a volte si nasconde in manovre più occulte rispetto alla spudorata offerta di danaro. Cinque anni fa, per esempio, venni a sapere di alcuni rappresentanti di lista a cui era stato promesso un compenso per il loro servizio (cosa lecita, intendiamoci). Ma in quel caso sembrava esserci il sottinteso fine di ottenere il loro voto. Ebbene, non sapevo se fosse vero ma non ebbi alcun rimorso a far cambiare immediatamente tutti i rappresentanti di quella lista. Persi probabilmente dei voti, ma guadagnai tranquillità per la mia coscienza di uomo delle istituzioni. Rinnovo quindi il mio appello. Se venite in contatto con persone che vi promettono soldi o favori in cambio di voti, non esitate, qualunque sia il loro partito, qualunque sia il loro candidato: denunciateli. Ma non solo su Facebook o su Twitter. In procura. La pulizia della politica non si fa con i like, ma con le azioni concrete”.



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