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Questione Ryanair, il governatore Emiliano: 'Chiederò di essere ascoltato in Procura come persona offesa'

Il presidente sul rinvio dell'approvazione della delibera riguardante il finanziamento al gruppo low cost: 'Ho approfondito la correttezza delle procedure'

Pubblicato in Politica il 13/01/2016 da Redazione

"Chiederò di essere sentito, come persona offesa dal reato, perché tutta questa campagna di stampa su ipotesi di blocco voli Ryanair è completamente priva di fondamento". Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, rispondendo oggi a Bari ai giornalisti che gli chiedevano, a margine dei lavori del consiglio regionale pugliese, se avrebbe incontrato il procuratore di Bari, Giuseppe Volpe, sulla questione Ryanair.

Sulla decisione di rinviare l’approvazione della delibera di giunta che riguarda il finanziamento di 13,5 milioni alle società del gruppo Ryanair per l’anno 2015, Emiliano ha aggiunto: “Aeroporti di Puglia, per quel che ci risulta, ha pagato regolarmente quanto dovuto alle società del gruppo Ryanair e quindi non c'è alcuna ragione perché Ryanair interrompa i voli. Poi ho ritenuto necessario, a tutela dell'attuale giunta, di approfondire dal punto di vista giuridico la correttezza delle procedure onde evitare che anche sulla mia giunta la Procura potesse avere la necessità di svolgere accertamenti, che sono in corso con riferimento a fatti del passato. A fine dicembre - ha ricordato Emiliano - si chiedeva a me e alla giunta di ratificare un meccanismo che era stato scelto da AdP e dalla precedente amministrazione regionale. Sono a disposizione della Procura per fornire tutti i dati necessari al completamento dell'indagine".

Il governatore pugliese rimetterà la questione del pagamento di 70 milioni di euro al Consiglio regionale: “L'occasione formale sarà la discussione sul debito fuori bilancio – conclude -, che confezioneremo e manderemo in consiglio in modo tale che, se dobbiamo pagare i 14 milioni di euro della rata del 2015 che avremmo dovuto pagare a fine dicembre, a prestazione turistica già effettuata, lo faremo con legge”.

 

(ANSA). 



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