Venerdì, 13 Dicembre 2019 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

La nuova sfida per Emiliano si chiama 'Legge sulla Cittadinanza di Genere', l'accoglierà?

La proposta consegnata al Presidente della Regione Puglia da Serenella Molendini

Pubblicato in Politica Donne il 12/07/2015 da Redazione
foto di repertorio del Consiglio Regionale Pugliese
Il tema della parità di genere si sta animando in queste ore di numerosi commenti sulla Rete e di importanti contributi istituzionali come quello che arriva dagli Organismi Istituzionali di Parità della Regione Puglia (consigliera di parità effettiva Serenella Molendini, consigliera di parità supplente Teresa Zaccaria, presidente Commissione Pari Opportunità Rosa Cicolella, presidente della Consulta Femminile Annamaria Carbonelli). In un documento indirizzato al Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano l'analisi della situazione in politica e nel lavoro, ma anche una importante proposta: quella che riguarda la Cittadinanza di Genere. La Consigliera di Parità Serenella Molendini, all'indomani della proclamazione del neo Governatore, ha infatti sollecitato "l’elaborazione partecipata di una legge sulla Cittadinanza di Genere che non sia una semplice rivendicazione di diritti, ma una riconcettualizzazione della questione politica e del potere che ne è alla base. Il metodo sarà quello già utilizzato negli Stati Regionali delle donne di Puglia che ha visto la partecipazione attiva e propositiva di più di 600 donne e uomini: democratico, orizzontale, non gerarchico, inclusivo, di ascolto, di visibilità per tutte, di sintesi ragionata e partecipata".
Nel documento sottoscritto dalle referenti degli Organismi di Parità si chiede anche al Presidente Emiliano di 'soprassedere alla nomina degli altri tre Assessori uomini al fine di evitare che la Puglia appaia davvero come una regione “sessista"' e di "impegnarsi affinché il Consiglio Regionale proceda in tempi brevissimi alla modifica dello Statuto Regionale (e successivamente ad una nuova legge elettorale), così come da Lui stesso dichiarato in più occasioni"
"La cittadinanza di genere - il comunicato stampa si chiude così - è una “pratica difficile” a causa di un potere cristallizzato che non è stato capace, ai vari livelli, di rinunciare alla vecchia forma verticale, in cui il potere da sempre si esprime, per legittimarsi in una forma orizzontale e più democratica.
Ci auguriamo che il Presidente Emiliano voglia farsi interprete di questo forte rinnovamento culturale e di civiltà".