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Marò, Ashton (Ue): 'Inaccettabile che l'Italia sia considerata un Paese terrorista'

Per Ban Ki-moon (Onu),"India e Italia affrontino tra loro la questione"

Pubblicato in Politica il 12/02/2014 da Redazione
L'accusa indiana legata alla legge anti-terrorismo contro i due marò italiani "significa che l'Italia sarebbe vista come un paese terrorista e questo è inaccettabile". Lo ha detto l'alto commissario Catherine Ashton.
Rispondendo ad una domanda durante l'audizione al Parlamento europeo ha aggiunto che la posizione Ue è stata comunicata al governo indiano. 
Dopo aver ricordato di aver parlato “in molte occasioni” con il ministro degli esteri indiano e di nuovo “nel fine settimana scorso” con il consigliere per la sicurezza nazionale di New Delhi, la capo della diplomazia europea ha precisato davanti al Parlamento Europeo: “Non è solo la questione della pena di morte, che sarebbe già abbastanza. Ma ora la questione è la legislazione che viene usata".
“Se verrà presa la decisione che quanto successo nell’azione dei marò durante una missione anti-pirateria è un atto di terrorismo, si affermerebbe che l’Italia è uno stato terrorista e questo produrrebbe gravi implicazioni per tutte le azioni nell’anti-terrorismo nelle quali noi collaboriamo insieme (come Ue) o come paesi individuali”, ha precisato la rappresentante per la politica estera europea.
Diversa la posizione del segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon che ha dichiarato: "E' meglio che la questione venga affrontata bilateralmente piuttosto che con il coinvolgimento delle Nazioni Unite" in risposta alla Ministra degli Esteri, Emma Bonino che si era rivolta all’Alto Commissariato per i Diritti Umani sul caso dei due marò italiani trattenuti in India.