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Matteo Salvini a Bari: 'Emiliano non scherzi sugli ospedali' (VIDEO)

Il leghista in Puglia. Sulla vertenza Natuzzi di Santeramo annuncia incontro il 3 febbraio

Pubblicato in Politica il 12/01/2016 da Gian Vito Cafaro

Una visita lampo a Bari per Matteo Salvini. Una presenza simbolica davanti al Policlinico, a testimoniare la battaglia del suo movimento contro l'ipotesi di chiusura in Puglia di 25 ospedali.

C'erano anche i sostenitori del leader della Lega arrivati da quei comuni pugliesi dove si è fatta avanti l'idea di chiusura degli ospedali cittadini.

Un taglio paventato dal presidente della Regione Michele Emiliano (si è parlato di 25 ospedali, ma sulla carta un vero piano di dismissioni non c'è) per far fronte alle esigenze di bilancio.

Ma il governatore della Puglia in giornata ha messo le cose in chiaro dicendo che quella dei 25 ospedali da chiudere era "un'iperbole per sottolineare che la Regione Puglia non avrebbe mai e poi mai aumentato le tasse".

"Un'iperbole?", si chiede Matteo Salvini: "E allora è da imbecilli dire da governatore di una Regione, per scherzo, che si chiuderanno 25 ospedali. Se è stato uno scherzo - ha aggiunto il leader leghista - allora è stato di cattivo gusto".

A Bari qualche isolata contestazione a Salvini. Un gestaccio da parte di una ragazza, prontamente allontanata dalla polizia e qualche urlo da lontano verso l'eurodeputato lombardo.

Salvini si è soffermato anche sul tema immigrazione. "Non è possibile che Bari sia crocevia e punto d'appoggio per terroristi di passaggio e che hanno compiuto la strage di Parigi", ha spiegato riferendosi al passaggio di Abdeslam Salah coinvolto nelle stragi francesi di novembre.

Infine i problemi del lavoro. Salvini, che in serata ha toccato anche la città di Santeramo in Colle, per incontrare gli operai della Natuzzi, ha detto di aver ricevuto rassicurazioni dalla ministra per lo Sviluppo Economico Federica Guidi, che il 3 febbraio a Roma ci sarà un vertiche per risolvere la vertenza degli oltre 300 operai del salottificio santermano, attualmente in cassa integrazione ed esclusi dal contratto di solidarietà.

Quanto al futuro del centrodestra italiano, Matteo Salvini è stato perentorio: "Forza Italia faccia un passo avanti per rinnovarsi. Io sono pronto anche domattina se il governo cadesse".