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Prolungamento tratta Milano-Bari a Lecce, Stefàno scrive a Renzi: 'Battaglia di civiltà, diamo una chance al Salento'

Il presidente della giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari in Senato ha chiesto l'appoggio del premier per risolvere la questione

Pubblicato in Politica il 11/09/2015 da Redazione
Il presidente della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari in Senato, Dario Stefàno, ha inviato una lettera al premier Matteo Renzi invitandolo a combattere al fianco della Regione Puglia la battaglia per allungare la tratta Milano-Bari di Trenitalia anche a Lecce.

“Gentile Presidente –scrive il senatore leccese -,certamente non Le sarà sfuggita la battaglia che la Puglia sta animando per estendere il servizio del Frecciarossa anche sulla tratta Bari-Lecce. Uso il termine “battaglia” non a caso poiché questa è una battaglia di civiltà”.
“L’AD di Trenitalia –continua la nota - sembra aver chiuso le porte all’ipotesi di un collegamento sino a Lecce poiché, a suo dire, la tratta sarebbe antieconomica per l'azienda. Ma, mi chiedo e Le chiedo, l’antieconomicità può essere una motivazione sufficiente per non affrontare un deficit (storico) che investe la mobilità di almeno un milione di abitanti, per non stare alla sola provincia di Lecce, e di un territorio con caratteristiche e vocazioni specifiche come il nostro, che verrebbero sacrificate da tali scelte?”.

“Parliamo di rete ferroviaria – continua Stefàano - e, dunque, di un servizio pubblico a tutti gli effetti che, come tale, deve poter essere garantito a tutti, riconoscendo una dimensione di universalità che merita per definizione. Questa, per intenderci, è dunque una questione di pari opportunità: Lecce come Napoli, Firenze, Milano o Verona”.

“Fermarsi dinanzi alla totale chiusura di Trenitalia e alla motivazione addotta finora dall’AD, significherebbe assistere a uno Stato che rimane immobile e che non riesce ad assicurare la tutela dell'interesse generale, generando così una pericolosa discriminazione per una parte del Paese.
Eppure, in altre zone d’Italia, sulle tratte per le quali si verifica un'insostenibilità economica per l'azienda, si è risolto il problema anche ricorrendo ai cosiddetti contratti di servizio. Non farlo per questo pezzo di Paese, che tanto avrebbe da guadagnare da una mobilità più efficiente, significherebbe rassegnarsi all'idea di un'Italia a due velocità. E noi non possiamo accettarlo”.

“Io sono convinto – prosegue la lettera - che la strada migliore sia quella di un'azione sinergica tra Regione Puglia e Governo, che sarebbe l'unica soluzione in grado di sottrarre a Trenitalia una inopportuna e ingiustificabile prerogativa di indirizzo e scelta che, nel caso specifico, diventa senza dubbio discriminatoria”.

“Per questo, Le chiedo di accompagnare lo sforzo della Regione. E aggiungo che quella di sabato prossimo, quando Lei sarà a Bari per l’inaugurazione della Fiera del Levante, potrebbe essere l’occasione giusta per dare un segnale deciso in tale direzione”.

“Il Salento lo apprezzerebbe, i pugliesi lo apprezzerebbero. E insieme a loro – conclude Stefàno -, le migliaia di turisti che vanno crescendo ogni anno di più, ai quali verrebbe concessa un’opzione ulteriore per raggiungere agevolmente un territorio meraviglioso che sul turismo ha fatto uno degli investimenti più convinti e consapevoli.Lei sa bene che la mobilità di qualità è la chiave per la crescita e lo sviluppo durevole di un territorio. Diamo questa ulteriore chance anche al Salento”.

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