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Senza fissa dimora a Lecce: il sindaco chiama, la Regione Puglia già risponde

Servono strutture destinate al primo intervento sociale

Pubblicato in Politica il 11/02/2014 da Redazione
Sui senza fissa dimora a Lecce la questione è tutt’altro che risolta. Mentre il sindaco della città Paolo Perrone chiedeva alla Regione Puglia la disponibilità di immobili non utilizzati come l’area del vecchio “Vito Fazzi” e l’ex ospedale "Galateo", dall’assessora al Welfare Elena Gentile è arrivata una comunicazione estesa anche alla Prefetta Giuliana Perrotta. Questa informa della disponibilità di fondi europei per la realizzazione di strutture e servizi per il pronto intervento sociale, e fornisce anche notizie utili in merito all’obiettivo specifico previsto nel Piano regionale delle Politiche sociali 2013-2015 per le misure a contrasto della povertà.
In particolare l’assessora ha ricordato al sindaco che già in sede di Conferenza provinciale permanente, convocata presso la prefettura nel giugno scorso, la rappresentante della Regione Puglia Serenella Pascali aveva richiamato l’amministrazione a richiedere fondi per un intervento specifico, dietro presentazione di un progetto dettagliato e di livello esecutivo.
Sul secondo punto invece, Elena Gentile ha rammentato al sindaco di Lecce che la Regione Puglia ha invitato il Comune “a mettere a fuoco in modo più puntuale, gli interventi al fine di dotare anche l’area urbana di Lecce di apposita struttura per il pronto intervento, oltre che di consolidare la partnership con le reti private, in particolare vocate alla distribuzione di pasti e altri generi di prima necessità, al fine di assicurare le risorse per le gestione della struttura che potrà essere realizzata attingendo alle risorse aggiuntive Fesr”.
Dunque, un botta e risposta inconsapevolmente simultaneo. Il Comune ha chiesto immobili e la Regione Puglia ha replicato confermando le disponibilità ai finanziamenti strutturali. Aspettiamo il passaggio successivo.