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Il premier Conte a Ceglie Messapica: 'Abbiamo agito con ponderazione e responsabilità durante l'epidemia'

Il presidente del Consiglio: 'Dobbiamo completare alcuni ospedali, dobbiamo migliorare l'efficienza di alcune strutture. Ma molti di questi progetti rientreranno anche nel piano di rilancio'

Pubblicato in Politica il 10/08/2020 da Redazione

Il premier Giuseppe Conte in Puglia, a Ceglie Messapica. Cosa non rifarei? "Non saprei dire una cosa in particolare. Anche i famosi Dpcm a monte avevano dei decreti legge e li abbiamo assunti sempre avendo alla base le valutazioni di tutti gli esperti, con grande condivisione di tutti i ministri e dei rappresentanti degli enti locali. Le decisioni le abbiamo sempre prese con grande ponderazione e responsabilità".  Il lockdown nazionale è troppo severo? "Io vorrei ricordare che dopo il verbale del giorno 7 del Cts - ha detto il premier intervistato dal direttore di Affaritaliani.it Angelo Maria Perrino all'evento La Piazza -, quando il Cts si è convinto che ci voleva una misura più radicale per Alzano e Nembro è successo un fatto nuovo, che molti si sono recati da Nord a Sud. A quel punto abbiamo ritenuto fosse prioritario mettere in sicurezza il Sud, che significava mettere in sicurezza il Paese. E di questo sono orgoglioso". 

"Io il bilancio lo farò alla fine. Ma nelle ultime settimane il bilancio lo stanno facendo tanti quotidiani internazionali e mi sembra sia positivo. Ed è motivo di grande orgoglio. E se questo bilancio è positivo è merito di tutti voi. Il rispetto delle regole ci è costato molto ma se possiamo essere additati come modello per altri Paesi questo è un grande obiettivo".

"Dobbiamo completare alcuni ospedali, dobbiamo migliorare l'efficienza di alcune strutture. Ma molti di questi progetti rientreranno anche nel piano di rilancio". Il Mes? "No, frattanto abbiamo chiesto il fondo Sure, che sono 28,5 miliardi".