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Riassetto nodo ferroviario e concorso Baricentrale: le tappe

Emiliano: 'E' il più importante atto di progettazione urbana degli ultimi 50 anni'

Pubblicato in Politica Sviluppo il 10/06/2014 da Redazione
La rivisitazione integrale del nodo ferroviario di Bari ed il concorso internazionale Baricentrale per Michele Emiliano sono senza dubbio alcuni tra gli atti più significativi della sua amministrazione.
Un percorso complesso, avviato ormai otto anni fa con un primo incontro sul nodo ferroviario, il 1° giugno 2005, tra il sindaco Emiliano e l’amministratore delegato di RFI per verificare la disponibilità a rivedere gli accordi precedenti sul nodo ferroviario per la riqualificazione urbana delle aree dismettibili. Successivamente si sono definiti gli obiettivi di sviluppo contenuti nel Protocollo d’intesa per l’elaborazione di studi di fattibilità per l’interramento della ferrovia, ove possibile, a sud e a nord della stazione centrale. E da ciò è derivato il progetto definitivo di deviazione del tratto a Sud, approvato e finanziato dal MIT nel mese di febbraio 2013 per circa 400 milioni di euro.
Solo il 10 ottobre del 2011, quasi sei anni dopo, si è addivenuti alla firma del Protocollo d’Intesa tra Regione Puglia, RFI, Sistemi Urbani, Ferrotranviaria, Ferrovie Appulo Lucane e Comune di Bari, che concretamente ha consentito l’avvio del concorso di Baricentrale, sulla base condivisa dello Studio di Fattibilità per la progettazione del Piano del ferro di Bari Centrale.
Secondo lo studio il fascio ferroviario non veniva né traslato né interrato, ma tutti i binari erano previsti ad un unico livello e si rendevano disponibili ampie superfici da riqualificare, dismettibili dal servizio.
Nel protocollo, di fatto, si delineano gli obiettivi, non solo trasportistici, ma anche urbanistici e di nuova qualità dell’ambiente urbano, secondo l’idea che le ferrovie rappresentino una grande risorsa e non un inutile spreco di territorio in un tessuto già storicamente denso, talvolta degradato e frammentato, che richiede interventi essenziali di rigenerazione urbana. La dismissione di queste aree consentirà di destinare a verde e a servizi collettivi di rango elevato, individuati anche attraverso la partecipazione della cittadinanza, spazi strategici del tessuto urbano.
Il Protocollo del 2011 è stato ulteriormente affinato con una implementazione approvata dalla Giunta Emiliano nel mese di maggio 2014, che include anche le ulteriori aree ferroviarie del nodo a sud est da dismettere.
Tutto ciò è avvenuto in coerenza con l’avvio della nuova pianificazione generale comunale: il Documento Preliminare alla Rigenerazione Urbana, approvato dal Consiglio a giugno 2011, il DPP al nuovo PUG del prof. Gianni Nigro, approvato dal Consiglio il 13 ottobre 2011 (tre giorni dopo la sottoscrizione del protocollo con le ferrovie) e, successivamente, il Piano Urbanistico Generale Strutturale redatto all’inizio del 2014 .
Il concorso “Baricentrale - concorso internazionale di idee per le aree ferroviarie” ha visto la partecipazione di ben 105 gruppi di progettazione di rilievo internazionale, ridotti a 10 a seguito della valutazione di una commissione internazionale.
Il progetto del raggruppamento temporaneo di professionisti, di cui è capogruppo Massimiliano Fuksas, composto dagli architetti Doriana Orietta Mandrelli, Jaime Vidal Artigues, Isabel Maria Felix Bennasar, Stefano Cortellaro, Jordì Sabì Romero e Jordì Monras Henrich, è quello che ha meglio interpretato le tante aspettative ed i bisogni pregressi della città e nello stesso tempo è il più semplice: un grande “fiume verde” che risana la storica cesura, aprendo nuovi orizzonti comuni tra la città storica e quella contemporanea, in grado di generare persino percezioni diverse e nuovi modi di vivere. Tutto in piena coerenza con la pianificazione generale in itinere e con gli obiettivi di rigenerazione e di potenziamento della città pubblica e delle dotazioni di verde esistenti.
L’attività di animazione sul territorio e di partecipazione è prevista anche nei “Processi Partecipativi via web – PO FESR 2007-2013 – Asse VIII – Linea d’intervento 8.1 – Azione 8.1.2 C – Progetto “RI-ACCORDI URBANI”, per il quale il Comune di Bari è risultato vincitore. Il progetto propone, tra l’altro, di realizzare attività concertative e di dar vita ad una rete che consenta a tutti di esprimersi in merito alle modalità di riutilizzo delle aree interessate dal riassetto del Nodo ferroviario e della Rossani.