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Decaro parla della "bellezza" di Bari e lancia un invito a Di Paola

"Da ingegnere a ingegnere mi piacerebbe confrontarmi, e non su slogan elettorali"

Pubblicato in Politica il 10/02/2014 da Ferretti
Questa volta è Antonio Decaro, in corsa per le primarie del centrosinistra, a parlare di bellezza l’argomento da cui ha preso le mosse l’impegno civile di Domenico Di Paola candidato sindaco del centrodestra. Lo fa dinanzi ad un gruppo di attivisti curiosi ed intelligenti, quelli di Manifesto per Bari già impegnati da tempo a lavorare su una diversa idea di città e di baresità.
“Abbiamo bisogno di piccole cose che aiutino a raccontare meglio la nostra storia non solo ai turisti, ma anche agli stessi baresi che spesso non conoscono completamente le bellezze della loro città – ha detto Decaro - Io stesso ho saputo solo poco tempo fa che esiste Bari sotterranea. Vi assicuro che non è possibile perdersi delle meraviglie del genere”.
L’incontro è stato anche l’occasione per illustrare il programma politico della campagna elettorale del candidato sindaco appoggiato da Matteo Renzi e per lanciare una stoccatina a distanza a Di Paola su alcune sue dichiarazioni in fatto di mobilità: “Di Paola continua a parlare per metafore e dice che Bari affoga nelle macchine e che il Park&Ride non risolve i problemi. Io invece preferisco parlare con i numeri. Grazie al Park&Ride, ogni giorno, oltre 5000 automobili rimangono nei parcheggi periferici invece di intasare il centro".
Ed ancora: "Grazie alle politiche di mobilità attuate, abbiamo ridotto notevolmente il numero di giorni in cui la città supera i limiti delle emissioni di Pm10 (polveri sottili inquinanti). Nel 2013 infatti, il numero di superamenti è quantificabile in 12, quando, ai tempi di Di Cagno Abbrescia la nostra città è finita addirittura nella classifica delle 10 città più inquinate d’Italia con oltre 100 superamenti annui. Ogni anno, chi parcheggia nel Park&Ride, risparmia circa 700 euro".
"Ma soprattutto - incalza Antonio Decaro - vorrei chiedere al candidato della destra: se oggi Bari affoga nelle automobili, cos'era dieci anni fa, quando non c'erano i Park&Ride e la città vecchia era il parcheggio a cielo aperto per i pendolari che lavorano nel quartiere murattiano? Ricorda Di Paola che i partiti e gli uomini che oggi lo sostengono avevano inventato il POMA, uno strumento che ha fatto spendere al Comune un milione e mezzo di euro senza mai entrare in funzione?
Il nostro obiettivo è invece proseguire in questa direzione: realizzare la terza metropolitana, dopo le prime due che collegano il centro cittadino al quartiere San Paolo e all'aeroporto, e aumentare ulteriormente il numero delle corse degli autobus.
Da ingegnere ad ingegnere mi piacerebbe confrontarmi su dati e proposte di miglioramento dell'attuale servizio dei trasporti, non su slogan elettorali".


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