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La Provincia di Bari pensa all'Osservatorio contro usura e gioco d'azzardo

Il Presidente Schittulli ha convocato le Amministrazioni comunali del territorio per

Pubblicato in Politica il 09/12/2013 da s.f.
Dopo la Regione Puglia, anche la Provincia di Bari prende posizione contro il gioco d'azzardo con l'istituzione di un Osservatorio provinciale sul gioco d’azzardo. L'obiettivo principale è fare il punto sull’impatto economico e sociale del fenomeno sul territorio barese. Una proposta che sarà estesa anche all’ Upi Puglia al fine di coinvolgere tutte le Province pugliesi in una battaglia per la legalità. 
Il Presidente della Provincia Francesco Schittulli ha chiamato a raccolta tutte le Amministrazioni comunali del territorio al fine di individuare e attuare, nell’ambito delle proprie competenze, interventi idonei a contrastare il fenomeno. All’incontro erano presenti Sindaci e rappresentanti dei Comuni di Putignano, Sannicandro, Acquaviva e Binetto, la Fondazione Antiusura “San Nicola e Santi Medici”, con il presidente mons. Alberto D’Urso, l’associazione “Insieme contro l’Azzardo”, con il coordinatore nazionale Attilio Simeone ed il sociologo, Maurizio Fiasco, consulente della Consulta Nazionale Antiusura oltre che gli assessori provinciali Vito Perrelli (Trasparenza e Legalità), Giovanni Barchetti (Ambiente) e Giovanni Leonardi (Territorio). 
“La Provincia di Bari – ha affermato il presidente Schittulli - è da tempo impegnata nella lotta contro il gioco d’azzardo avendo, per prima in Italia, già approvato, da giugno del 2012, un ordine del giorno su ‘Implicazioni sociali, amministrative, etiche ed economiche rinvenienti dal fenomeno del gioco d’azzardo’. "Le Istituzioni - ha concluso - non possono restare indifferenti e per questo ci siamo fatti promotori di una battaglia per la legalità che mobiliti tutti i Comuni e le altre Province pugliesi”.  
Nei prossimi giorni Schittulli porterà al vaglio della Giunta la proposta. L'Osservatorio, oltre alla Fondazione Antiusura, coinvolgerà tutti i Comuni del territorio, le Associazioni di volontariato e l’Ufficio Scolastico territoriale.