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Antonio Decaro: 'Sarò sindaco di strada'

Il neo primo cittadino di Bari incontra la stampa. Ringrazia Di Paola ma non i 'soloni del centrodestra'

Pubblicato in Politica il 09/06/2014 da Gian Vito Cafaro
La prima decisione da sindaco di Bari la prenderà entro la notte quando, Antonio Decaro, fresco del successo su Mimmo Di Paola dovrà capire se conservare o meno la delega al traffico, quella che lo ha visto protagonista negli anni trascorsi al Comune di Bari prima come assessore ai Trasporti, poi come consulente gratuito della giunta Emiliano.
Il resto delle scelte sul prossimo esecutivo di centrosinistra saranno il risultato di un puzzle da comporre tra i desiderata dei partiti, le necessità del neo sindaco, le esigenze della città.
Alla sua prima uscita davanti alla stampa Antonio Decaro disegna il perimetro entro il quale si muoverà per costruire la sua squadra: cinque donne e cinque uomini, come aveva detto. Poi competenze e tempo pieno. Gli assessori non dovranno dimostrare soltanto di essere bravi, ma dovranno dedicare tutta la giornata alla causa del capoluogo. Anche lui, il sindaco, dedicherà tutto a Bari. "Farò pochi convegni perché starò molto per strada".
Al suo predecessore Michele Emiliano dedica solo un pensiero: "Spero si candidi alle primarie del centrosinistra per la corsa alla presidenza della regione Puglia.
Il sindaco del Pd non dice più di tanto sul prossimo esecutivo. Niente nomi ma scandisce i tempi. Entro dieci giorni dalla proclamazione a primo cittadino (che avverrà non prima di una settimana) Decaro nominerà la sua squadra di governo.
"Ho chiesto mani libere ai partiti in questi cinque anni di amministrazione che farò", afferma il sindaco del Pd. "Sentirò i partiti poi le decisioni toccheranno solo a me".
E' un Decaro tonificato dal risultato elettorale del secondo turno (il calcolatore si è fermato al 65,4% dei suffragi) nonostante la scarsa affluenza (36%). "Molti dei nostri erano convinti del successo già dal primo turno e non sono andati a votare\", spiega. "Poi c'era la bella giornata e la partita del Bari", precisa Decaro.
Ed è sull'affluenza alle urne che il sindaco risponde al centrodestra. Mentre ringrazia lo sfidante Di Paola per il fair play ritrovato dopo il voto, Antonio Decaro attacca quelli che definisce "soloni del centrodestra", colpevoli di aver sminuito il successo del centrosinistra difronte ad un bassissimo numero di votanti e di aver mancato di rispetto alla città. "Sono quelli che non hanno mai avuto la fortuna di farsi eleggere e non hanno vinto nemmeno le elezioni del circolo sportivo dove si sono candidati", punge Decaro.
Promette pieni poteri ai Municipi (con lui in conferenza stampa ci sono i cinque presidenti dell'ex circoscrizioni, andate tutte al centrosinistra) e di lavorare per lo sviluppo dell'area Metropolitana.
Quindi le prime dieci cose da fare in cento giorni ma, prima, le dimissioni da parlamentare. Antonio Decaro esibisce la lettera che presenterà domani alla Camera. Viaggio di andata e ritorno da Roma dove non incontrerà il premier Renzi perché impegnato all'estero. "Ha provato a chiamarmi ieri - dice il sindaco - ma ero immerso nei festeggiamenti. Poi dopo le due di notte mi ha scritto un messaggio di congratulazioni".
Infine un dato curioso: niente ulteriore carta da sprecare. I ringraziamenti di Decaro finiranno su un solo manifesto 6x3. Stasera, invece, festa alla spiaggia di Pane e Pomodoro.


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